Vivianne Viveur: Rain Feelings

Nuova fatica dei Vivianne Viveur, italiani da dieci anni trapiantati a Londra. Rain Feelings è l'album perfetto per una notte insonne

Vivianne Viveur

Rain Feelings

(Cd, My Fay Records)

wave, glam, rock, noir-pop

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VIVIANNE-VIVEURGli italiani Vivianne Viveur sono ormai parecchi anni che sono trapiantati a Londra. Non sorprende quindi scoprore che il loro nuovo album si chiama Rain Feelings!

Già dalle prime battute gettano la maschera e sembra subito di sentir cantare un Bowie d’annata, mescolato a violini e musiche vagamente glam, o più spesso pop dipinto di nero.

La visione pop dei VV è infatti assolutamente noir, venata di malinconia, amante dei suoni vintage, della poesia (nei testi), degli arrangiamenti di pianoforte e osante qualche sperimentazione.

I “nostri” devono raccogliere anche la stima dei colleghi, che con piacere hanno collaborato all’album (fra tutti Reiner al piano e Ritchie Stevens, già al lavoro con Simply Red, Gorillaz e Jamiroquai).

Rain Feelings è l’album perfetto per una notte insonne: le sue atmosfere rimandano immediatamente a quanto proposto dal suo titolo, ovvero alla pioggia e alle sensazioni che produce. Peccato solo per una certa “concettualità” che a volte riporta bruscamente con i piedi sulla terra, peccato veniale in un disco destinato a scaldarmi il cuore a lungo.

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Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

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