The Memory Of Snow: recensione di Home Is Where The Heart Aches

L’album d’esordio dell’artista francese Albin Wagener, al secolo The Memory Of Snow, è un mix di elettronica anni ’80 e rock anni ’90 in chiave pop contemporaneo.

The Memory Of Snow

Home Is Where The Heart Aches

(Alka Record Label)

pop, rock, elettronica

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Il musicista francese Albin Wagener, meglio noto come The Memory of Snow, dà alle stampe Home Is Where The Heart Aches. Il suo debut album, che esce per il mercato italiano in versione deluxe con 2 bonus track più una cover di Peter Gabriel, è un tuffo nel secolo scorso, destinato però non solo a un pubblico di nostalgici.

Il sound di Home Is Where The Heart Aches è un mix di elettronica anni ’80, che trova la sua massima fonte ispiratrice in band come i Depeche Mode, e rock anni ’90, che rimane sempre e comunque fedele agli stilemi del pop contemporaneo, rendendo così il tutto più appetibile alle orecchie di chi non ha che un vago ricordo di quelle epoche seminali.

Artista visionario, The Memory Of Snow elabora la sua fascinazione per new wave e dream pop contaminandole con tocchi soul, blues e dark, creando atmosfere eteree e avvolgenti e raccontando la vita, l’amore e l’inquietudine dei tempi moderni.

Con il suo approccio contemporaneo a cose vecchie, è riuscito nell’intento di dimostrare come queste influenze abbiano (e possano avere) ancora un grande peso oggi, in un processo continuo di reinterpretazione dell’arte.

 

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Simona Fusetta
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