Sonic Daze: First Coming

I baresi Sonic Daze autoproducono First Coming: una specie di bigino di tutto quel che c’è di buono del garage punk
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Sonic Daze

First Coming

(Autoproduzione)

garage punk

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Sonic Daze- First ComingLa nascita dei Sonic Daze risale a quattro anni fa, quando Massimiliano Demata si trasferì a Bari e decise, dopo l’esperienza in alcune punk band napoletane, di trapiantare quel tipo di musica in un ambiente del tutto nuovo come quello pugliese. Dopo essersi fatto un’idea precisa sulle difficoltà di far emergere il garage rock in quei dintorni ostili, ha visto concretizzare questo suo progetto nonostante i cambi di line-up che si sono succeduti fino all’estate scorsa, quando finalmente la band attuale ha trovato un preciso affiatamento ed è entrata a novembre in sala d’incisione per pubblicare in analogico il primo Ep.

First Coming è appunto l’inizio di questa nuova avventura arrivata dopo diversi tentativi in cui Massimo desiderava pescare con i suoi compagni di viaggio quel feeling necessario per investire tempo e denaro per autoprodurre questo set di sei brani, una miscela di suoni garage di quel di Detroit impastata con il punk australiano, principali orientamenti musicali oltre ai leggendari Ramones, immancabile punto di riferimento di chi vive di questo genere.

Dall’inizio di Hear Me Calling la proposta dei Sonic Daze si spinge martellata dalle percussioni di Giuseppe Santorsola senza un momento di fiacca, lungo questo lavoro di presentazione. Con la spedita When The Sun e a seguire Amorality si avverte la calata nel proto-punk in cui la collaborazione ritmica di Vittoriano Ameruoso e Serena Curatelli riporta agli splendori di gruppi come Motor City Five e Stooges.

Non mancano le influenze provocatorie del rock n’roll e del garage in Come Back Tomorrow e nel bombardamento rabbioso di Get Out of the Way si insinua a spintoni persino un’armonica. In So Many Colours troviamo i cori di quelle allegre canzonette sixties dai suoni stranamente alternativi per l’epoca.

Il cartoonist californiano Shawn Dickinson ritrae le caricature dei quattro musicisti nella divertente copertina del disco. Il ritmo frenetico dei brani ci porta ad un rock’n’ roll spudorato ben suonato e prodotto dalla band che in circa 17-18 minuti ci consegna una formazione che sa assemblare accordi a mille ed efferate bacchettate nella piena tradizione del garage punk.


 

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Luca Paisiello