Mister Heavenly: Out of Love

Coniatori del nuovo micro-genere "doom-wop", i Mister Heavenly sono un "supergruppo" indie dai risvolti assolutamente imprevedibili

Mister Heavenly

Out of Love

(Cd, Sub Pop)

doom-wop

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Mister Heavenly: Out of LoveCosa è il “doom-wop”? Da dove nasce questo micro genere musicale, creato appositamente per far mettere le mani nei capelli ai recensori come la sottoscritta? Il doom-wop è l’incrocio tra il doo-wop e le canzoni d’amore maledette, quelle malinconiche ballate che parlano di storie finite per intenderci. A coniare questo termine sono i Mister Heavenly, un “supergruppo” della scena indie composto da Nick Thorburn (Islands/The Unicorns), Ryan Kattner (Man Man) e Joe Plummer (Modest Mouse).

Il trio si riunisce ai Bear Creek Studio a Woodinville, Washington, per riunire passioni, influenze, abilità e creare un album di dodici tracce dall’alto tasso poliedrico. Il debutto di Out of Love è un’interessante prova per un genere così giovane da essere stato appena coniato. In uscita per la Sub Pop, Out of Love nasce da una collaborazione nata quasi inaspettatamente nel 2007, quando Nick incontra Ryan Kattner e decidono di creare un side project che vedrà Joe Plummer alla batteria. Iniziando con la registrazione di alcuni singoli in live tape, il trio si troverà in mano 12 tracce che comporranno il loro album di debutto.

Out of Love parla di passione senza amore (“I did it out of love”) e della sua dissoluzione (“She fell out of love with me”), riprendendo due temi storici della musica pop. Ciò che cambia è la chiave in cui essi sono interpretati, tanto che i brani spaziano da influenze R&B, doo-wop degli anni ’50 (Diddy Eyes) al surf pop (Mister Heavenly, Wise Men) passando per garage punk (Doom Wop) e atmosfere più baroque pop che risuonano di Kaiser Chiefs e Franz Ferdinand (I Am a Hologram, Pineapple Girl, Hold My Hand) mettendo in primo piano le prodezze vocali di Thornburn con l’assiduo controcanto di Honus Honus (Kattner).  Nonostante non manchino alcune pecche ammonitrici che in fin dei conti si tratta di un side project (vedi Reggae Pie), Out of Love può essere designato come degno iniziatore di un nuovo genere, il “doom-wop”.

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Fabiana Giovanetti
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