Madame Lingerie: D’Amore, Soldi e Vendetta

Basso pulsante, chitarre sferraglianti, batteria sempre parecchio veloce: i Madame Lingerie si propongono come la sintesi tra Il Teatro degli Orrori e gli Interpol, ovvero tra il noise californiano rimasticato in Italia e la new wave secondo gli americani

Madame Lingerie

D’Amore, Soldi e Vendetta

(Cd, Autoproduzione)

noise, wave

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madame-lingerieMadame Lingerie, trio da Roma. Col loro D’Amore, Soldi e Vendetta firmano una dozzina di canzoni dal risultato a volte entusiasmante, in altri casi comunque interessante.

Basso pulsante, chitarre sferraglianti, batteria sempre parecchio veloce: i Madame Lingerie si propongono come la sintesi tra Il Teatro degli Orrori e gli Interpol, ovvero tra il noise californiano rimasticato in Italia e la new wave secondo gli americani.

L’opener Più Niente è forse il pezzo che più deve agli Interpol, mentre poi mano a mano si fa più presente l’influenza di Capovilla e soci.

Ricondurre però i Madame Lingerie a all’ennesima band-epigona è ingiusto. Sì, le influenze sono ben presenti e anche parecchio ingombranti, ma i Madame Lingerie hanno anche un gran gusto per gli arrangiamenti, a volte anche complicati, oltre che una grande attenzione alla scrittura dei testi.

Il problema di D’Amore, Soldi e Vendetta è invece un altro; una certa ripetitività di fondo che provoca un certa stanchezza d’ascolto. I Madame Lingerie si dimostrano così alfieri di un sound che funziona, efficace, seppur derivativo (senza mai però disturbare) e allo stesso tempo con una punta acerba che ci lascia comunque alto il livello d’attenzione su di loro, magari aspettandoli al varco anche alla prova de live.

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Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

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