Godspeed You! Black Emperor: Allelujah! Don’t Bend! Ascend!

Felicemente ritrovatisi un paio di anni fa per una serie di concerti che toccò anche l'Italia, Allelujah! Don't Bend! Ascend! arriva dopo dieci anni di silenzio discografico. E sembra che nulla sia cambiato in questi due lustri per i Godspeed You! Black Emperor

Godspeed You! Black Emperor

Allelujah! Don’t Bend! Ascend!

(Cd, Constellation)

post-rock, art-rock

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Distribuito prima in vinile direttamente ai concerti del tour americano in atto, finalmente disponibile anche in Cd, la nuova fatica dei canadesi Godspeed You! Black Emperor arriva come un fulmine a ciel sereno. Allelujah! Don’t Bend! Ascend! esce infatti a sole due settimane dall’annuncio della sua realizzazione.

Felicemente ritrovatisi un paio di anni fa per una serie di concerti che toccò anche l’Italia, Allelujah! Don’t Bend! Ascend! arriva dopo dieci anni di silenzio discografico. E sembra che nulla sia cambiato in questi due lustri.

In verità i due monoliti da venti e passa minuti che contiene, più due interludi, altro non sono che il frutto della rielaborazione di vecchio materiale incompiuto e ampiamente sperimentato dal vivo sin dal 2003. Ma poco importa.

Quello che importa, invece, è che la formula post-rock da loro tracciata, e che ha dato vita a una infinità di epigoni, suona ancora fresca come allora.

Allelujah! Don’t Bend! Ascend! è un crescendo di tensioni emotive e inquietudini probabilmente meno evocative e più cerebrali rispetto ai bei tempi che furono, ma comunque spesso e volentieri commovente.

Il problema risiede casomai nel fatto che dai Godspeed You! Black Emperor, dal loro ritorno, semmai ci saremmo aspettati (avremmo ritenuto necessario) un rinnovamento di una formula tanto esaltante quanto ormai data assolutamente per scontata. E invece è come se dieci anni non fossero passati affatto, come se il tempo fosse congelato. Prestando il fianco ai detrattori del genere e generando comunque soddisfazione tra gli appassionati.

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Massimo Garofalo
Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
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