Dj-Kicks: The Exclusives

27 anni di attività, la !K7 raccoglie in questo cd le tracce degli ultimi cinque uscite in esclusiva nella serie Dj-Kicks. Il sapore è prevalentemente tech-house, ma non mancano incursioni nell'electrofunk e nel dubstep

AA.VV

Dj-Kicks: The Exclusives

(Cd, !K7)

tech-house

_______________

dj-kicks-the-exclusivesLa teutonica !K7 è la casa dei più talentuosi dj, remixer e artiti elettronici in circolazione. La sua serie Dj Kicks ha sfornato lo scorso anno, giusto per fare un esempio, uno dei mix-album più sorprendenti degli ultimi dieci anni, quello di Apparat.

27 anni di attività, la !K7 raccoglie in questo cd le tracce degli ultimi cinque uscite in esclusiva nella serie Dj-Kicks, firmate di volta in volta dal titolare del banco mixer del capitolo.

E stranamente The Exclusives non è mixato! (anche perché a chi affidare l’ardua impresa?). Non che avere queste tracce separate levi qualcosa alla compilation, è solo un ulteriore elemento di eterogeneità in un album per sua natura ultra eterogeneo.

Seppure dal generico sapore tech-house, The Exclusives non disdegna incursione nel dubstep e nell’electrofunky, così come affondi in sonorità tipicamente anni ’90.

Seppure non si respira mai aria di capolavoro o di vera e propria sorpresa, l’acquisto dell’album è meritato almeno per i lavori di Four Tet, per l’incredibile cover degli Eagles ad opera Chromeo (i più funky del lotto), per Gold Panda e i suoi suoni minimal,per Sayulita di Apparat prima che si mettesse a fare il post-rock in salsa Radiohead. Ma anche e soprattutto per Photek, reduce dagli anni ’90 e che qui presenta una traccia super-esclusiva, dato che è a oggi inedita e che (forse) sarà nel primo capitolo della serie Dj-Kicks del 2012, che porterà la sua firma.

Non necessariamente tentati dal dancefloor, gli artisti coinvolti in questa operazione si esprimono spesso la meglio, ma evidenziano una ormai stantia crisi del settore/genere/i, musiche troppo spesso adagiate su regole di genere là dove l’elettronica ingenerale, invece, in passato non aveva fatto altro che sorprenderci prendendosi tutta la libertà necessaria per sperimentare.

Tracklist:

1. Four Tet – Pockets

2. Henrik Schwarz – Imagination Limitation

3. Hot Chip – My Piano

4. Chromeo – I Can’t Tell You Why

5. The Juan MacLean – Feel So Good

6. Holden – Triangle Folds

7. Kode9 – You Don’t Wash (Dub)

8. Apparat – Sayulita

9. Soul Clap – Lonely C feat. Charles Levine

10. Motor City Drum Ensemble – L.O.V.E.

11. Scuba – M.A.R.S.

12. Gold Panda – An Iceberg Hurled Northward Through Clouds

13. Photek & Kuru – Fountainhead

p.s.: nella versione che è arrivata in redazione c’è anche una traccia di Booka Shade, scomparsa dalla tracklist del sito ufficiale.


Gli ultimi articoli di Massimo Garofalo

Condivi sui social network:
Massimo Garofalo
Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

Articoli: 736