Nos Alive Festival 2017 (Lisbona): già parecchie ragioni per andarci

Condivi sui social network:

Si svolgerà dal 6 all’8 luglio 2017 la prossima edizione del Nos Alive Festival, a Lisbona, Portogallo.

Al pari dei più grandi festival tedeschi, sta già mano a mano snocciolando la line-up, che è già da leccarsi i baffi.

Dei tre headliners ne sono già stati comunicati 2, ossia i Foo Fighters e i Depeche Mode. Gli inglesi concluderanno col botto il festival l’8 luglio, gli americani infiammeranno la platea il giorno prima, preceduti da The Kills e Warpaint.

Noi eravamo stati al Nos Alive 2013, proprio in occasione del concerto dei Depeche Mode. Trovate la cronaca qui (allora il festival si portava appresso nel nome uno sponsor diverso).

 

Nos Alive 2017: perché andarci

  • Sono davvero tante le ragioni per andare al Nos Alive Festival. Analizziamole in ordine sparso.
  • Si svolge a Lisbona, città dall’indubbio fascino e quindi l’ideale per unire l’esperienza festival a una bella vacanza.
  • Il cast è sempre di prim’ordine, all’altezza dei migliori festival internazionali.
  • La manifestazioni si svolge appena fuori Lisbona ed è facilmente raggiungile con un trenino dal centro della città in quindici minuti.
  • Nonostante sia tutto sommato un festival urbano, ha anche un’area camping.
  • Sempre ottimi gli impianti audio e tutto sommato buona visibilità ovunque, con totale assenza di calca anche durante gli eventi di maggiore richiamo.
  • I costi sono mediamente bassi: 129 euro il biglietto per tre giorni, 146 euro col camping; anche i costi dei bar e del cibo sono mediamente più bassi di altri festival.
  • L’ambiente è piacevolmente internazionale.

 

Nos Alive 2017: perché non andarci

  • “Solo” 4 palchi, la gigantesca arena principale (circa 60.000 posti) e tre tensostrutture.
  • I 3 palchi secondari sono davvero sproporzionati rispetto a quello principale, sia per dimensioni e sia per il cast; rispetto – giusto per farer un esempio – al Primavera Sound, ci sono o artisti “grandi” o artisti “piccoli”, con una scarsa fascia media (o almeno è grosso modo stato così nel recente passato).
  • Il palco secondario più vicino all’arena principale è davvero troppo vicino e spesso l’audio ne risulta disturbato.
  • Il passaggio dalla zona dei 3 palchi secondari a quello principale è angusto e insufficiente per la quantità di gente che frequenta il festival.
  • Servizi igienici insufficienti e sporchi sin dal primo pomeriggio.
  • È vero che al festival ci si arriva con l’economico e pratico trenino, è vero che i taxi costano poco, ma è anche vero che il primo è quasi sempre sovraffollato e al ritorno per prendere i secondi ci sono da mettere in conto lunghe code.

Dove pende l’ago della bilancia? Ovviamente dipende dal proprio punto di vista, a cosa date più peso. Noi nel 2013 ci siamo divertiti. E voi? State pensando di andarci e/o ci siete già stati?

Per rimanere aggiornati sul NOS Alive Festival 2017 tenete d’occhio la nostra pagina dedicata, all’interno dei calendario festival europei.

https://youtu.be/8WakukwPVoQ

 

 

 

Gli ultimi articoli di Massimo Garofalo

Condivi sui social network:
, , ,

About Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
View all posts by Massimo Garofalo →