Munch Munch
Double Vision
(Cd, Upset The Rhythm)
indie, rock, electro, altenative, experimental pop
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In quattro anni i Munch Munch, da Bristol, ne hanno macinato di chilometri, suonando ovunque capitasse, in qualsiasi situazione, arrivando a cambiare e finalmente definire il loro sound e la loro proposta musicale, messa a fuoco nel loro debutto, questo Double Visions.
E di visioni musicali, invece, i Munch Munch devono averne ben più di due.
Non catalogabile in nessuna “scena”, sono degli spiriti liberi che si muovono, a voler forzatamente tracciare delle coordinate usando altri gruppi, tra Klaxons (Wedding) e Animal Collective, mischiano elettronica e intrecci percussivi, strumenti elettrici e diavolerie digitali.
Libertà totale, deve essere stata questa la parola d’ordine dei Munch Munch per comporre questo Double Visions.
I testi sono volutamente ambigui, sempre. Le musiche continuamente spiazzanti, all’interno di una stessa canzone (Night Corner, giusto per fare un esempio), tra una canzone e l’altra.
Double Visions annovera influenze techno ed indietroniche, psichedeliche e squisitamente electro. Non si perde in alcun tipo di virtuosismo, ma si inerpica su qualsiasi terreno musicale, anche il più impervio, che possa dare libero sfogo alla strabordante creatività dei Munch Munch.
A un ascolto distratto lascia indifferenti o perplessi. Dopo ripetute e attente sessioni ad alto volume, in cuffia o dalle (generose) casse dello stereo si manifesta come una delle più belle sorprese di questo finire di anno.
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