Marlene Kuntz: recensione di Karma Clima

I Marlene Kuntz sono tornati: Karma Clima è un disco importante, ricchissimo di contenuti, un concept sull'emergenza climatica, ma anche un melting pot di suggestioni bidirezionali.

Marlene Kuntz

Karma Clima

(Ala Bianca)

rock, alternative rock

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marlene-kuntz-recensione-karma-climaUn progressive rock che si miscela all’indie, questa la formula di Karma Clima, il nuovo disco dei Marlene Kuntz. Prodotto da Taketo Gohara e dalla band stessa, l’attesissimo lavoro esce a distanza di sei anni dall’ultimo Lunga Attesa e a due anni da quello solista di Cristiano Godano.

L’esperienza si sente tutta in questo album che contiene ben nove tracce e dove ognuna ha qualcosa da dire, raccontare, sussurrare o urlare, senza rinunciare a una cura maniacale dei dettagli, unendo musica e difesa dell’ambiente.

Già dalla traccia d’apertura, La Fuga, si comprende quanto sia trascinante il disco. All’inizio sembra di ascoltare una ode vichinga, poi ti accorgi della profondità della canzone e delle tematiche ambientali (e sociali).

Con la successiva Tutto Tace si comincia ad ascoltare il rock che tanto piace a Cristiano e soci (e pure a noi!): una sorta di ballata che vanta aggraziati giri di chitarra. Lacrima è bella per il suo ritornello a dir poco coinvolgente.

Passiamo direttamente a Laica Preghiera, col featuring di Elisa: un esperimento ben riuscito, con le voci dei due artisti che – insieme – funzionano alla grande.

Acqua e Fuoco si posiziona tra le canzoni più belle del disco, in prima linea troviamo la batteria, poi la calda voce di Cristiano. Arriviamo direttamente a Vita Su Marte, uscita anche come singolo e con ritmiche e riff davvero eccellenti.

 

Insomma, i Marlene sono tornati (era ora!) e sono tornati alla grande, con un disco che è un concept album realizzato in Piemonte nel corso di tre residency in altrettanti luoghi da cui i nostri hanno raccolto suggestioni e interazioni.

Karma Clima è un disco importante, ricchissimo di contenuti, un concept sull’emergenza climatica, ma anche un melting pot di suggestioni bidirezionali realizzato come un processo, con dei solidi punti di partenza, ma che strada facendo è stato influenzato anche dal rapporto con gli artisti Moira Franco e Franco Sebastiani e i fotografi Michele Piazza e Lorenzo Letizia.

I Marlene Kuntz del 2022 sono facilmente suggestionabili dalle personalità arty di cui si circondano e ci restituiscono suggestioni artistico-emotive di cui avevamo stramaledettamente bisogno e che prestissimo ritroveremo in un serie di concerti lungo tutta la Penisola.

Sito ufficiale

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Vincenzo Scillia
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