LetHerDive: The Closet

The Closet è un'esperieza che non lascia scampo, che chiede ed ottiene di trascinare/spostare/proiettare l'ascoltatore nell'universo buio come la pece dei LetHerDive

Letherdive

The Closet

(Cd, Disco Dada)

trip-hop, glitch pop

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Sembrano un gruppo di Bristol o al limite di Berlino, ma vengono da Bologna. Sono i LetHerDive, ovvero Trif_o e Francesca Bono (anche con Ofeliadorme).

The Closet è un disco ossessivo, pieno di reiterazioni, glitch, incubi dark wave, timidi suoni industriali, bassi profondissimi, sogni ad occhi aperti ed incubi che ti trascinano giù. In una parola, bellissimo.

Influenzati tanto dai Portishead quanto dall’indietronica della Morr Music, i LetHerDive riescono nella difficile operazione di rielaborare in maniera squisitamente personale quello che altrimenti è un genere ultrasfruttato ed abusato. Invece The Closet riesce ad essere un disco con elementi riconoscibili ma in sostanza originale.

The Closet è un’esperieza che non lascia scampo, che chiede ed ottiene di trascinare/spostare/proiettare l’ascoltatore nell’universo buio come la pece dei LetHerDive.

In giro con un set arricchito con i visuals di Roccovich, i Letherdive hanno aperto il recente tour degli Swayzak.

www.myspace.com/letherdive

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Massimo Garofalo
Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

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