Cobblestone Jazz
The Modern Deep Left Quartet
(Cd, K7!)
techno-jazz-house
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Come è possibile coniugare jazz, techno, house e, come se non bastasse, fare un disco godibile? Risposta semplice, basta ascoltare questo The Modern Deep Left Quartet, dei Cobblestone Jazz, un terzetto di stanza a Berlino che ora, al terzo disco, si ritrova ad essere ad essere allargato a quartetto.
Nipoti naturali degli esperimenti di Carl Craig, ai Cobblestone Jazz riesce il miracolo di coniugare le rigide strutture techno con l’imprevedibilità del jazz, il piacere del dancefloor unito alla fantasia di chi alla musica non ha mai posto limiti.
La formula dei “nostri” è quella collaudata dai lavori precedenti: lanciano una sequenza digitale di battiti dance e sopra ci improvvisano con qualsiasi mezzo analogico si trovano per le mani. E funziona. A meraviglia.
Le voci sono spesso solo un orpello in questo flusso che invita alla danza, ma sempre tenendo il cervello ben allerta, per seguire i mille rivoli diversi in cui gli altri strumenti/suoni si perdono. Il basso – e/o le macchine Roland chiamate alla sua funzione – spesso rendono quest musiche un tantino oscure, piacevolmente tenebrose. La battuta è sempre alta, il livello di divertimento altissimo e la noia di troppe produzioni tech-house lontana mille miglia.
Più adatto agli adepti del dancefloor in cerca di novità che ai fanatici del jazz, questo The Modern Deep Quartet non mancherà di stupire e gratificare anche i semplici curiosi.
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