A tutto metal: quattro uscite da far tremare i muri

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Rumors of Gehenna

Ten Hatred Degrees

(Cd,Worm Hole Death)

4,5/5

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Incoming Cerebral Overdrive

Cerebral Heart

(Cd, Supernatural Cat)

3,5/5

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On Set Cold

On Set Cold

(Cd, Worm Hole Death)

3,5/5

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Terremoto

The Ethernal Scream

(Cd, Uk Division)

3/5

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Dire che un gruppo è “metal”, ormai, è come non dire niente. E’un genere talmente sfaccettato e ricco che sarebbe come descrivere delle linguine al pesto dicendo che sono “un primo piatto”.

L’agenzia italiana Alkemist ha deciso di concentrarsi sulle varanti più estreme (i maccheroni alla Nutella, tanto per intenderci) e ci presenta quattro band che si avvicinano alle casse dei nostri stereo con fare apertamente minaccioso.


Cominciamo dagli Incoming Cerebal Overdrive. I cinque italici componenti ci propongono Cerebral Heart: album grind metal deciso dal feroce scream e dai groove incalzanti, circondati da riff di chitarre quasi dissonanti. L’aspetto più interessante è che di tanto in tanto si divertono ad alternare – senza esagerare e solo in alcuni pezzi – degli intermezzi che pescano dall’alternative o dal trip hop (Wake, Awaken, Vibrated). Forse la cosa andrebbe maggiormente evidenziata per rendere meglio riconoscibile lo stile della band.


Gli On Set Cold sono pure loro decisamente incazzati. Il metal qui diventa death, con un cantato alla Cradle Of Filth che alterna due/tre diverse tonalità “oltretombesche” a seconda delle diverse atmosfere del disco. I quattro inglesi passano da momenti ansiogeni in cui la batteria sembra un mitragliatore ad altri cupi e carichi di cattiveria, che potrebbero fare da colonna sonora alle scene peggiori di Hostel (che non ho visto, ma mi dicono essere molto cruento e allora vado sulla fiducia). Titoli tipo Ritual Human Sacrifice o Masterdom, del resto, non cercano di ingannarci in nessun modo. Il suono è molto curato e i tappeti di chitarre valgono la pena: chi cerca qualcosa di forte non rimarrà deluso.


A proposito di suono, invece, i Terremoto – altra band Thrash/Grind proveniente, però, dalla Puglia – potrebbero fare qualcosa per migliorare il loro The Eternal Scream: una non eccellente pulizia, unita al super-gain delle chitarre caratteristico del genere, confonde un po’ il tutto, rendendo difficoltosa l’”uscita”delle voci dal marasma generale. Il prodotto è comunque buono, senza “fronzoli” e assolutamente potente: l’ideale per un headbanging furibondo senza un secondo di pausa. Belle in particolare la parte di cantato “umano” all’inizio di The Night That She Died e le intro sui generis di Tragedy e Self Control.


Chiudiamo questa rassegna con il gruppo che mi ha maggiormente colpito in questo “quartetto” targato Alkemist: i Rumors Of Ghenna, band di Udine composta da cinque giovani di buone speranze. Stiamo parlando di Metalcore, una sorta di Thrash estremo, più vicino ai Kreator che ai Metallica, per capirci. A trascinare il tutto sono le chitarre: precise, ma soprattutto mai monotone nei riff e originali negli assoli, che non disdegnano nemmeno piccoli virtuosismi neoclassici (Detoxication). La sezione ritmica fa il suo dovere e, complice qualche coro nei punti giusti, trasforma alcuni dei pezzi in potenziali “riempipista”: First Hatred Degree, Eternal Flames, My Hourglass Never Fails. Sono loro che, alternandosi nel disco quasi a volerne formare una “spina dorsale”, rendono Ten Hatred Degrees un album piacevole e capace di tenere sempre alta l’attenzione. Assolutamente da ascoltare.

www.myspace.com/terremotometal

www.myspace.com/onsetcold

www.myspace.com/rumorsofghehenna

www.incomingcerebraloverdrive.com

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