The Secretaries: recensione concerto Bellona (CE), Pashà, 08/07/2022

Nell'unica fredda sera di Luglio a Bellina si esibiscono le Secretaries, due talentuose ragazze che vale la pena di scoprire.

The Secretaries

Bellona (CE), Pashà, 8 luglio 2022

live report

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È una serata  fresca, reduce da un forte temporale e Bellona è un posto che dopo le ore 21 assomiglia un po’ ad una di quelle città del Far West che tanto piacciono a Clint Eastwood. Nella piazza è situato il Pashà, un locale intimo che raggruppa tutti gli amici del posto, ideale potremmo dire, per far esibire le Secretaries  sorseggiando una gustosa pinta di birra.

Il concerto delle due ragazze inizia verso le ore 22 e tutti sono entusiasti di poterle ascoltare. Le ragazze si presentano determinate e sicure di regalare un grande show.

Alla fine dei conti è come detto, le Secretaries tra un brano inedito tratto dal nuovo disco, Before the A e un pezzo di PJ Harvey regalano al proprio pubblico un’ esibizione degna di nota. Valentina Zona e Giusy Pascarella attraverso Man-Size di Pj Harvey  partono prima con un poco di riscaldamento poi si procede con il botto attraverso l’inedita Turpentine.

Il concerto prende forma, molti dei presenti conoscevano le loro canzoni e infatti si intona Hush Me Up, un pezzo ruvido ma che si sposa benissimo con la voce di Valentina.

Si continua con la bella Under The Sun, questa, una canzone che mette in chiaro le influenze indie del caparbio duo. Arriva il momento di far ballare la chitarra e Giusy a quanto pare è un asso  in merito, 8pm Burn Like Me provano quanto affermato. In queste due canzoni il farsi trasportare avviene in maniera automatica. Un altro colpo a segno. Abbiamo reso noto che Valentina e Giusy vanno pazze per Pj Harvey, ecco che le due ragazze ci deliziano con una personale e ben riuscita versione di Dress. Si torna sull’inedito, Lullaby fa veramente andare in escandescenza i presenti, questo, un brano che ha davvero tutto dell’indie.

A seguire dopo questi bellissimi pezzi le Secretaries hanno proposto: Ghost TrackPocket Knife (altra cover di Pj Harvey), Quiet in Your Bed e Bobbit. Siamo quasi alla fine del concerto di queste due talentuose ragazze, la chiusura spetta a Personal Jesus dei Depeche Mode e poi A Means To An End e Rid Of Me come tributo alla loro beniamina. Insomma, lo show è stato convincente e la location ha creato un’atmosfera di intimità davvero eccezionale. Tirando le somme, chi ha la possibilità di ascoltarsi questo duo non deve assolutamente perdersi l’occasione.

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Vincenzo Scillia
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