Sense of Akasha: People Don’t Know Who Rules

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Sense of Akasha

People Don’t Know Who Rules

(Cd, Riff Records, 2008)

post-rock, dream-rock

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Dopo tre album essenzialmente conosciuti/distribuiti in Trentino, la loro regione, i Sense of Akasha provano ad arrivare al pubblico nazionale e non solo con questa nuova fatica, People Don’t Know Who Rules.

Confezione semplice ed elegante, prezzo al pubblico consigliato di 10 euro. In tempi di crisi, è un ottima mossa per far avvicinare le orecchie curiose a questa band. Che merita non solo attenzione, non solo massimo rispetto, ma a cui auguriamo in tempi rapidissimi un posto al sole nel cuore degli appassionati.

Siamo dalle parti di un combo basso-chitarra-batteria a cui si aggiune spesso e volentieri un violoncello, in cui il cantato può esserci o non esserci, indifferentemente. E soprattutto in cui atmosfere rilassate, sognanti e raffinate, la fanno da padrone. Difficilissimo provare a classificare la musica dei Sense of Akasha, difficilissimo tenere gli occhi aperti nell’ora di durata di People Don’t Know Who Rules: la mente chiede e ottiene di vagare in sogni coscienti, guidati dalle note di questo bellissimo album.

Proviamo ad azzardare i “soliti” paragoni scomodi per raccontare un po’ meglio la musica dei Sense of Akasha: avete presente la Constellation Records, l’etichetta canadese che ha pubblicato Godspeed You Black Emperor e ora Thee Silver Mt Zion e altre perle? Beh, la musica dei Sense of Akasha (senza offesa per la coraggiosa Riff Records) potrebbe benissimo fare la sua porca figura nel catalogo della label di Montreal.

Grande gusto per le chitarre sia arpeggiate e sia lanciate in muri di suono, intromissioni di rumori ambientali mai molesti, bensì funzionali a crare un contesto, il violoncello che da innesto di eleganza diventa indispensabile e poi … inutile provare a descrivere quest’album sezionandolo: quyesta band è un bene prezioso del nostro panorama musicale indie-alternative e People Don’t Know Who Rules è un disco che vi consigliamo caldamente di acquistare, ascoltare, riascoltare e amare.

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About Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
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