Réclame: recensione di La Vita, L’Amore e Quello Che Resta

Per gli amanti del revival italian-pop anni '80, ecco i laziali Réclame col loro La vita, l'amore e quello che resta.

Réclame

La Vita, L’Amore e Quello Che Resta

(Giungla Dischi)

pop

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Adue anni di distanza dall’esordio con Voci Di Corridoio, tornano i laziali Réclame col nuovo album La vita, l’amore e quello che resta, un album nel puro stile pop italiano con forti influenze anni 80.

Dopo un’apertura che odora parecchio di Lucio Dalla, intitolata Conseguenze, brano molto bello con agli archi Andrea Di Cesare, passiamo a Per Innamorarci, molto più moderno e virato verso sonorità eighties ma comunque attuali e molto gradevoli.

Chi Era? Parla di tradimento, ma quel che non tradisce è il sound ancora una volta raffinato e in odore dei migliori Tiromancino.

Serve invece qualche ascolto per metabolizzare Lolita, canzone ben fatta ma non diretta come le precedenti.

 

Si arriva così al giro di boa di questo lavoro e alla punta di diamante con la bellissima Finché Morte Non Vi Separi, con arrangiamenti davvero di grandissima classe.

Sarebbe Stato Meglio Così torna ad una composizione più radiofonica e attraverso la ballad Pensaci Su ci conduce a E’ Tutto Niente. L’unico problema di alcuni di questi brani è l’essere troppo simili, mentre quelli che si discostano dal nu-pop stile anni ’80 (alla Tommaso Paradiso per intenderci) li trovo più interessanti.

Altro pezzo molto interessante è Ricominciare Da Qui, quasi profetico nel titolo. Io consiglierei proprio di ripartire e sviluppare da qui nuove idee e nuove composizioni, con un suono che non strizzi troppo ‘occhio a un ritorno del passato che dopo un po’ annoia.

In chiusura un monologo interessante intitolato E Quello Che Resta, scelta di sicuro non facile e nemmeno scontata.

Bravi Réclame, continuate così!

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Fabio Busi
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