The Rust and the Fury: May the Sun Hit Your Eyes

Guardano all'America degli anni '90, soprattutto, ma hanno i piedi piantati in Umbria i The Rust and the Fury

The Rust and the Fury

May the Sun Hit Your Eyes

(Cd, La Fame Dischi)

rock, folk-rock

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The Rust and the Fury- May the Sun Hit Your EyesGuardano all’America degli anni ’90, soprattutto, ma hanno i piedi piantati in Umbria i The Rust and the Fury, la scorsa estate catapultati sul palco di Arezzo Wave a rappresentare la loro regione.

May the Sun Hit Your Eyes è un disco con luci e ombre.

Le luci riguardano un sano divertimento, un piacevolissimo gusto retrò per l’Oltreoceano che da Neil Youg porta dritto dritto agli Arcade Fire, alcune idee davvero azzeccate.

Le ombre, purtroppo, riguardano una produzione che troppo spesso mortifica il sound della band, dandogli una patina da “festa de noartri” (prego, tradurre l’espressione analoga in perugino), e l’uso dell’inglese non proprio da Oxford.

Insomma, sembrerebbe di trovarsi di fronte ad un ottimo e promettentissimo demo, piuttosto che ad un album d’esordio “vero”; peccato, con una mano in studio e (forse) col coraggio di cantare in italiano i The Rust and the Fury potrebbero fare grandi cose.

 

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Garofalo Massimo
Garofalo Massimo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

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