Volksmetal: Mäddelbänger

Album d'esordio del quintetto tedesco Volksmetal, Mäddelbänger è attraversato dalle contaminazioni tra rock, metal, musica folk, punk: il risultato è divertente e scanzonato
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Volksmetal

Mäddelbänger

(Cd,Premium Records)

folk metal

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VolksmetalAscoltando Mäddelbänger sembra di stare a una strana festa in un paesino sperduto nei boschi, dove tra canti, balli e fiumi di birra si fanno strada le ballate allegre e scanzonate dei Volksmetal, innaffiate di ironia feroce, suoni a metà tra metal e punk, fisarmoniche e fiati che danno al tutto una nota di straniamento, con i toni malinconici della prima e le andature buffe e stonate dei secondi.

La folk metal band tedesca mostra di non prendersi troppo sul serio, e mette su un clima scherzoso, goliardico; riuscendo meglio proprio dove infila ritmi veloci e filastrocche distorte che sembrano snocciolate sotto l’effetto dell’alcol, come Die Oide Goass, rapido e allegro, scandito da una pachidermica tuba, o il rapido Bayer, o ancora lo scioglilingua punkeggiante Mausig Chaut Mei Alte Aus. Un animo quasi punk, buffo e storto, ribadito anche nel ritmo incalzante e nell’impatto festoso di Da Mäddelbänger. Ci sono anche stralci più melodici, quasi pop, con Geh Lass Ma Mei Ruah, con la voce ospite di Caroline Wetzel, che risulta disteso ma anche un po’ patinato, e l’orecchiabilissimo Brutaler Modelwahn.

Nel complesso un disco gradevole, con accenti eclettici che permottono a un pubblico abbastanza vasto di avvicinarvisi. Il cantato in tedesco crea un ritmo inusuale e godibile. Il quintetto di Konstanz ha in programma una serie di partecipazioni a festival nordeuropei tra l’autunno e l’inverno.


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Miranda Saccaro
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