Underworld: Barbara Barbara, We Face A Shining Future

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Underworld

Barbara Barbara, We Face A Shining Future

(IMS Caroline)

techno

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Underworld Barbara Barbara, We Face A Shining FutureCome coniugare musica techno, sensibilità pop e necessità delle classifiche discografiche? La risposta è in una sola parola: Underworld, di cui Barbara Barbara, We Face A Shining Future è l’ultima fatica.

Come da loro stessi ammesso “capitati al posto giusto al momento giusto” e quindi balzati sulla bocca (e tra i piedi) di tutti quelli disposti a saltare al grido di Lager! Lager! Lager!, contenuto in Born Slippy e diventato il brano-simbolo della colonna sonora del film Trainspotting, a sei anni da Barkin’ e dopo un anno di celebrazioni live, gli Underworld sono scientemente disinteressati da qualsiasi forma di musica elettronica “moderna” e rimangono fermamente ancorati agli anni ’90.

Che poi è un tipo di suono e di estetica (quella del mixer) che loro stessi hanno contribuito a formare e codificare e in cui si trovano perfettamente a loro agio anche in Barbara Barbara, We Face A Shining Future, disco con un sound sì di venti-e-passa anni fa, ma fresco come una rosa.

Il duo si ritrova anche disinteressato a cercare l’hit-single a tutti i costi: la loro sensibilità pop è una cosa innata e non pretestuosa. E quindi quest’album ha sì momenti più radiofonici, ma di fatto è spaccato in due giusto a metà, la prima parte più spinta, la seconda più dilatata.

Barbara Barbara, We Face A Shining Future è un gran bel disco e al momento non sembra godere della spinta promozionale adeguata: sarebbe un peccato sia lasciarselo scappare e sia che passi inosservato dalle nuove e nuovissime generazioni.

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About Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
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