The Third Twin: Homemade

I rumors che sostengono che dietro questo progetto ci fossero artisti di spessore come i Daft Punk sono state smentiti di recente. Il dubbio però resta, vista la somiglianza della musica. SCARICA GRATIS L'ALBUM

The Third Twin

Homemade

(Mp3, free download)

elettronica, electro, house, techno, funk

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the-third-twin-homemadeLa settimana scorsa è stata movimenta: i fans, ma non solo, si chiedevano chi ci fosse dietro il misterioso pseudonimo The Third Twin! Molti, incuriositi dalla somiglianza delle sonorità, hanno azzardato che si trattasse proprio del duo parigino.

A complicare le cose, poi, si sono intromessi i promotori dell’Arenal Sounds Festival di Valencia che, per farsi pubblicità, hanno associato i The Third Twin ai Daft Punk. La notizia è stata subito smentita, negando la presenza del duo francese al festival.

Inoltre, a ribadire la totale assenza di relazioni tra le due formazioni, ci ha pensato Mitchell Leib, capo-settore della Disney per la musica e colonne sonore, che ha dichiarato a Billboard che non esiste in circolazione materiale derivante da Tron:Legacy e nemmeno musica rifiutata dalla Disney.

Con buona pace di tutti, fans e addetti ai lavori, bisogna rassegnarsi che è proprio l’album Tron:Legacy, colonna sonora dell’omonimo film Disney con le sue maestose orchestre mescolate al french touch dei Daft Punk, l’ultimo loro lavoro.

Detto ciò il mistero rimane, anche se recensire Homemade, l’album in free download degli enigmatici The Third Twin, forse può chiarire meglio le cose.

Homemade, a dispetto del nome che suggerisce una produzione casalinga, in realtà è un concentrato di undici tracce con al suo interno influenze molto varie. Difatti troviamo richiami soul, venature classic house di Chicago (cui peraltro è dedicato un brano), impreziosito da toni funky e da quell’house fumettistica con uno spiccato sense of humor, molto affine ad altri lavori dei D.P.

La prima traccia è Technolers, che vagamente somiglia a Aerodynamic (Kraftwerk), caratterizzata da tinte house intrise di filtri, con una voce vocoderizzata che ripete il titolo della canzone. La numero due è Evil Minds, dove la tecnica usata rimane simile, con un massiccio uso di cut-up e filtraggi, completati da riff di chitarre campionate e spiccatamente funky.

A seguire troviamo il duplice omaggio Chicago Soul, doppio perché rende merito sia alla “windy city”, che all’icona soul/r’n’b/funky James Brown. Nel video si vede una performance live di James, con un suo brano rimaneggiato e amalgamato con ritmiche house.

Successivamente abbiamo Justice, Ra Men Kepher, Empty Fire, Worm Earth, che sono difficili da definire con precisione, in quanto hanno confini molto porosi.  Alcuni rallentano nei battiti, ma giocano in modo intelligente con le propaggini più underground di house, funky e disco.

Americ Family, che ricorda la sensibilità pop della hit dei Daft Punk One More Time, è forse il brano con più vocoder-vocals; interessante anche il video dove ci sono filmati d’epoca con immagini di guerra dell’esercito americano, ma non solo.

Meritano l’ascolto anche This Is Love, dove una voce campionata ricorda Technologic, ma anche Arecibo Song dove il tema di fondo sembra essere maggiormente d’atmosfera.

Concludendo è un buon lavoro, più orientato alle radici underground di house, funky e disco, un po’ meno invece all’universo pop. Curioso anche come nei video dominano tematiche molto care all’immaginario fantascientifico: pianeti da esplorare e gli esseri che li abitano, viaggi spaziali, città futuristiche, astronavi ecc; il che aumenta i dubbi che ci sia lo zampino del duo francese.

Homemade è in download gratuito, così come l’Ep: Direkt.

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Damiano Colaci
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