Various Artists: Trance Energy 2011 The Annual

Sempre in forma smagliante, torna puntuale come un orologio la Street Parade di Zurigo e con essa uno dei migliori party del vecchio continente: l’Energy all’Hallenstadium. La compilation è già in vendita, inutile dire che si tratta di dinamite pura

Various Artists

Trance Energy The Annual 2011 Mixed by Dj Energy

(Cd, Energetic Records)

trance,  remember rrance, euro-trance

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Trance Energy The Annual 2011 Mixed by Dj Energy Anche quest’anno la forza dirompente della Street Parade di Zurigo e del suo party principale, l’Energy, hanno travolto la bollente estate del vecchio continente.

Quest’anno, poi, è un anno molto speciale, in quanto si celebra la ventesima edizione del carnevale elettronico più famoso del mondo, seconda solo alla Love Parade.

Dal lontano 1991 quando i vagiti techno old skool, la follia acid house, l’hard house da Londra e il suono strumentale eurocentrico e squadrato avvolgevano i rave e i club del vecchio continente sembra trascorsa un’eternità.

Tutto ciò che è successo nel frattempo, anno dopo anno, a Zurigo veniva ballato lungo il percorso che si staglia sulle rive del lago cittadino di giorno, mentre la sera veniva metabolizzato nei vari parties che si svolgevano in città.

Due intere generazioni portano marchiata sulla pelle la trasformazione che in questi venti anni è avvenuta nella musica, nelle mode, nei costumi, e non solo.

E, nonostante c’è chi sostiene che lo spirito degli inizi è stato dimenticato, e che il tutto è stato sostituito con una manifestazione turistica, una parte di esso è ancora indelebile dentro di noi.

Certo agli inizi, sulla scia del Dr Motte e della Love Parade, la connotazione era più politica, in quanto il muro era appena crollato. Ma, credetemi, la magia si ripete ogni anno.

Dopo una breve divagazione, doverosa per la povertà di informazione che i media tradizionali spendono su questo tipo di eventi, oltre all’inconsistenza degli articoli e della quantità di pregiudizi schierati, eccoci a recensire Energy Trance 2011 The Annual.  Si tratta di  un riassunto del meglio di tutta l’annata finora trascorsa per quanto riguarda il panorama trance teuto-europeo, ma non solo.

La compilation del party è un’altra, comunque il personaggio che le mixa è il medesimo: Dj Energy, uno svizzero proveniente dalla vecchia scuola, che ha contribuito in prima persona ad arricchire la scena trance elvetica.

La serie mixata di cui ci occupiamo ha il grande pregio di coniugare il rispetto di tradizioni con basi solidissime, ovvero la scena trance svizzera e tedesca, con i crescenti e innumerevoli mutamenti e le novità che si profilano.

The Annual 2011 inizia con il consueto opening, seguito da un altro pioniere: Marco V con Reaver, che alterna aperture nu trance, ritmi non durissimi e synth frammentati.

In sequenza troviamo un classico del 2001, Good God di JKF, depurato delle staffilate abrasive e delle infiltrazioni acid techno, restano le cascate di note hard trance nel 2010 mix.

Scorrendo le tracce c’è una sorpresa: Composure di un tal Brett Wood. Il titolo è rivelatore perché è una spirale di note che si contorce e si rotola su un tappeto ritmico ben impostato, che apre con una intro epica e quasi ambient e poi parte serrato.

Ben miscelato arriva India di Snow Flakes, solo un po’ più leggero come beat, ma non per questo meno carico, potrebbe quasi essere euro beat, peccato che siamo alla traccia cinque e di voci e cantati nemmeno l’ombra.

Infatti arrivano nel brano successivo: Calling di Tydi Feat Audrey Gallagher che ricalca meglio il suono trance contemporaneo, fatto di strofe e ritornelli, voci spettacolari pause e ripartenze e velocità piuttosto moderata.

C’è anche spazio per l’attuale N.1 della Dj Mag top 100 Armin Van Buuren Feat. Bt con These Silent Hearts, che in sostanza continua con il suo progetto sonoro che, prima o poi, sfocierà in una nuova corrente euro beat, visto che i tempi sembrano maturi. Belli i vocals, e quanto li supporta è sempre tanta roba!!

E compare anche l’italiano Fabio Xb con Yves De La Croix, con Close To The Stars, una traccia di rara bellezza, probabilmente quanto di meglio ha sfornato durante l’annata. I vocals sono da pelle d’oca, mentre il sostegno ritmico è abbastanza morbido per l’Energy, perché per il resto è da canticchiare e ballare.

A spezzare i brani cantati ci pensa Sender Van Doorn con Daddyrock, che è attraversata dalla stessa tensione orchestrale di Purple Haze Hymn 2.0.

Notevole anche la presenza dell’olandese Virtual Vault con Causeway Bay, giovane talento capace di coniugare in maniera sapiente classico e moderno, di amalgamare con incredibile abilità mondi diametralmente quasi opposti.

Di rilievo anche Ottaviani con Lightwaves, che dimostra una buona condizione, frutto dell’annata produttiva appena trascorsa. Altro nome caldo è Ummet Ozcan, che propone Arcadia.

Da ultimo ci sono anche i veterani di uno dei suoni euro beat più ricercati e particolari, avrete capito che parlo di 4 Strings Feat. Ellie Lawson, presenti con Safe From Harm. Molto vicini a successi della metà del decennio scorso come Sunrise o Take Me Away, in realtà dimostrano che il suono europeo ha nuove opportunità di fronte a sé.

Riassumendo l’Energy The Annual è un ordigno a miccia corta, dove si alterna un amore continuamente alimentato verso un suono impostato, strumentale e tipicamente teutonico, a un occhio consapevole sulla direzione del genere attualmente e sul panorama europeo. Insomma nessuna giustificazione o scusante, una compila da avere!


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Damiano Colaci
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