The Cranberries: Roses

11 anni, ma l'attesa è finita, il nuovo album dei Cranberries è pronto a rilanciare la carriera della band irlandese

The Cranberries

Roses

(Cd, Cooking Vinyl)

pop

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The Cranberries- RosesGrande attesa c’era intorno al ritorno dei Canberries e il loro Roses, un album che doveva essere ricco di significato e che doveva dare nuova linfa alla band irlandese: ma non tutte le aspettative sono state all’altezza. Il cd è piatto, senza spunti, senza acuti degni di nota ma complessivamente risulta una prova sufficiente, con suoni indie e pop che riavvicinano molto i Cranberries ai fasti degli anni ’90.

Questo Roses è come una squadra di calcio allenata da un ottimo tecnico ma che non ha i campioni necessari per fare il salto di qualità, per vincere lo scudetto.

L’allenatore nel nostro caso è Dolores O’Riordan, la cantautrice-chitarrista del gruppo. La sua voce evocativa e placida è ben supportata dal resto della band che ne risalta le doti ma i brani peccano di verve: tranne un paio di tracce sembrano solo dei riempitivi.

Queste sono Conduct, la traccia d’apertura e  Schizophrenic playboy, l’unico brano veramente rock di tutto il Cd.

Ad 11 anni di distanza dall’ultimo album che non fu proprio un successone, i Cranberries cercano di tornare con un album ben congeniato “a tavolino” e con buone possibilità di successo radiofonico, ma la brutta sensazione è che i Cranberries siano solo la backing band di Dolores O’Riordan (in cui fra l’altro suona il marito di Dolores).

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Leonardo Ciccarelli
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