Sounds of Sputnik: New Born

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Sounds of Sputnik

New Born

(Moon Sounds Records)

dream pop, shoegaze

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sounds of sputnikI Sounds of Sputnik sono una band capitanata da Roman Kalitkin, il cui suono è un mix tra post-rock, shoegaze e dream pop, con una spruzzata di noise pop. Dal loro incontro con gli Ummagma, nati a Mosca ma attualmente di stanza tra Canada e Ucraina, nasce questo LP di debutto, destinato a consacrare il successo già ottenuto negli ultimi anni da questi artisti, non solo in patria.

New born è composto principalmente da cinque pezzi, più una radio edit e una serie di remix che hanno coinvolto personaggi di tutto rispetto, quali Malcolm Holmes (Orchestral Manoeuvres in the Dark) e il produttore Fran Ashcroft (Damon Albarn), che si sono messi a servizio dei brani, assecondandone l’integrità e l’indiscussa personalità.

L’album, un concentrato di chitarre eteree, linee di basso conturbanti e fraseggi di batteria potenti, è stato interamente scritto, prodotto e registrato dagli SoS insieme al duo Ummagma, che ha contribuito anche alle parti cantate. Le influenze di entrambi i gruppi si sposano bene in questo dream pop melodico, declinato in cadenze post-rock e permeato di shoegaze. Le sonorità oniriche di Light scheme lasciano sorprendentemente il passo a contenuti dark e rock, per poi chiudere il cerchio e ritornare alle origini con Overdrive. Le lyrics, ove presenti, parlano della condizione in cui ci troviamo come individui e come società ma, senza stagnare in una palude di desolazione e disperazione auspicano una via d’uscita e guardano al futuro con positività.

Un sound molto internazionale, quello degli Sounds of Sputnik, e una collaborazione ad hoc, quella con gli Ummagma, per un esordio destinato a incrementare i diversi riconoscimenti già ottenuti dalla band, capace sin dagli inizi di attirare su di sé l’attenzione di famosi artisti e produttori.

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