Silvia and the Fishes On Friday: Fishes Bowl

L'avvincente disco di esordio della band del Friuli Silvia and the Fishes On Friday, per gustare una visione tutta di casa nostra del folk nord-europeo

Silvia and The Fishes On Friday

Fishes Bowl

(Cd, Sign Pole Records )

folk, Acustic, Indie

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Silvia and the Fishes On Friday: Fishes BowlSilvia and The Fishes On Friday è un trio friulano, composto da Silvia (voce e chitarra acustica), Guido (chitarra acustica) e Mirco (contrabbasso), al suo primo full lenght Fishes Bowl.

Si tratta di un disco interessante, che propone atmosfere intime e malinconiche, cadenzate dalle chitarre acustiche brillanti di Silvia e Guido, ed avvolte dalle note morbide e precise del contrabbasso di Marco. I testi, tutti in lingua inglese, sono ben scritti ed inspirano la ricerca di sé stessi nei ricordi più intimi.

Ispirandosi alle sonorità del folk nordeuropeo, Silvia and the Fishes On Friday compongono canzoni immediate, dalle melodie accattivanti ed orecchiabili. Giocano con ritmiche mai scontate, spaziando dal Sudamerica all’Europa gitana, in modo da creare un colorito caleidoscopio di emozioni, spesso contrastate dal cantato caldo, sentimentale e struggente.

D’altra parte, però, la struttura delle composizioni non brilla per varietà, essendo piuttosto squadrata e statica, così come la scelta dei timbri e dei suoni. Una maggiore vivacità da questo punto di vista avrebbe giovato e arricchito le ottime idee contenute in Fishes Bowl. Gli assolo, in particolare della chitarra di Guido, in parte sopperiscono a questa mancanza, creando sfumature di colore e linee melodiche piacevoli ed orecchiabili. Citiamo su tutte la suggestiva “The Ballad of the Sad Russian Cat”.

I brani più riusciti dell’album sono probabilmente quelli in cui l’arrangiamento è completato con altri strumenti. È il caso del trombone, suonato dall’ottimo Leo Virgili, perfetto nell’anticipare ed echeggiare il tema del cantato di Silvia. Tale soluzione è particolarmente efficace nella canzone di apertura “Violet”, che a nostro parere rappresenta un piccolo gioiello sotto tutti gli aspetti.

La voce di Silvia merita un discorso a parte, essendo l’elemento forse più dominante nello stile della band. Calda ed energica, la cantante friulana dimostra in più occasioni di possedere una buona padronanza del suo strumento ed è capace di reggere agilmente anche fraseggi complessi come in “Sandcastle”. Sebbene sia dotata di una buona estensione e, a nostro parere, ottenga i migliori risultati quando si avventura sulle note più alte, Silvia si focalizza in un registro più basso, che talvolta, però, mette in luce una certa mancanza di potenza.

Interpretazioni eleganti e coinvolgenti come “Night” ci hanno fatto intravedere un potenziale enorme, che non sempre è stato sfruttato al massimo. Allo stesso modo, il cantato distorto nell’incipit di “Goodnight My Fears” (di cui è stato realizzato un videoclip visualizzabile qui) è così ben riuscito che ci risulta sorprendente che non sia stato utilizzato più spesso nel corso della canzone, né nel resto dell’album.

Nel complesso Fishes Bowl di Silvia and The Fishes On Friday è un disco d’esordio originale ed intelligente, che offre una musica profonda, della quale scopriamo nuove sfumature ad ogni nuovo ascolto.

Ci sembra, in breve, che Silvia, Guido e Mirco siano una realtà importante della musica indipendente italiana e che abbiano ancora enormi spazi per crescere e maturare, sviluppando molte delle brillanti idee presentate, ma non del tutto sviluppate, forse anche ostacolati dalle difficoltà della produzione autonoma.

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Luigi Raffone
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