Marydolls: La Calma

Il nuovo disco dei lombardi Marydolls è una contraddizione in termini. Si chiama La Calma e mai forse titolo è stato più fuorviante. La Calma infatti è una raccolta di 11 canzoni al fulmicotone, fatte di chitarre, sudore e polvere, senza tanti fronzoli

Marydolls

La Calma

(CD, IndieBox)

rock, grunge

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Il nuovo disco dei lombardi Marydolls è una contraddizione in termini. Si chiama La Calma e mai forse titolo è stato più fuorviante.

La Calma infatti è una raccolta di 11 canzoni al fulmicotone, fatte di chitarre, sudore e polvere, senza tanti fronzoli, scritte e suonate con l’urgenza e l’irruenza tipica del grunge che fu.

Ma i riferimenti musicali dei Marydolls, però, riguardano sì Nirvana e soci, ma anche e soprattutto i co-regionali Verdena, con più di qualche somiglianza che fa perdere di originalità ai “nostri”, comunque padroni di una grande tecnica musicale, coadiuvata da una buona registrazione (a cura di Jo Ferliga degli Aucan).

Niente di grave, La Calma è comunque un disco interessante; se fossimo stati al tempo del vinile, sarebbe stato diviso in due facciate, la A con le prime quattro tracce (quelle più veloci e dalle scrittura più urgente e imperfetta), e il lato B, da Animale in poi, dove la musica oltre che da Seattle prende anche influenze stoner e da altri rivoli ancora. Ma anche dove le canzoni sono probabilmente state più meditate e curate negli arrangiamenti. I testi, invece, sono in tutte le 11 tracce del lotto intriganti e interessanti.

Un disco altalenante, quindi, probabilmente con una scelta non particolarmente felice nella composizione della tracklist, dato che il meglio arriva quando qualcuno potrebbe già aver pensato di gettare la spugna.

Siamo sicuri che le canzoni de La Calma abbiamo il loro sfogo naturale e la loro esaltazione nell’esperienza live. Per il terzo album, però, dai Marydolls ci aspettiamo qualcosa di più compatto e con un pizzico di personalità in più. Per il momento va bene così e speriamo di incrociarli su qualche palco estivo.

 

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Massimo Garofalo
Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

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