Lunatic Soul: Under the Fragmented Sky

Lunatic Soul

Under the Fragmented Sky

(KScope)

progressive rock

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Lunatic Soul- Under the Fragmented SkyIn casa KScope sembrerebbe proprio che piacciano le one-man-band, in forma più o meno fluida e in forma più o meno variabile.

Non fa eccezione la sigla Lunatic Soul (di cui ci siamo abbondantemente occupati, cfr qui), il progetto del poliedrico artista polacco Mariusz Duda, che con questo Under the Fragmented Sky giunge alla sua quinta fatica.

Under the Fragmented Sky deriva strettamente dal precedente Fractured; non lo sappiamo per certo, ma è probabile che questi 8 brani siano in buona parte derivati dalle session del 2017 e successivamente rielaborati.

Sia come sia, ancora una volta il nostro si sente squisitamente libero di allargare ancor di più la moderna concezione di progressive-psichedelia tanto familiare a chi segue la KScope, allargando ancor di più gli orizzonti facendo un passo avanti e uno indietro. In avanti giocando con ancor maggior consapevolezza rispetto al passato con l’elettronica. Indietro guardando agli anni ’80 di Vangelis e delle colonne sonore di John Carpenter (The Art of Repairing).

Rispetto al passato (i) Lunatic Soul asciugano ancor di più la loro forma canzone, mostrandone lo scheletro e valorizzandone le soluzioni compositive; allo stesso tempo è questo un modo (un mezzo) per Mariusz Duda per guardarsi dentro ancora più nel profondo, alla ricerca di un pathos musicale che si esprima attraverso i contenuti, piuttosto che attraverso il sound.

Di quanto appena espresso il miglior esempio dell’album è Rinsing the Night, brano praticamente strumentale ed emblematico per semplicità e forza espressiva.

Da una veloce lettura dei testi, sembrerebbe che col progetto Lunatic Soul Duda stia passando dall’esplorazione del senso di morte a riflessioni sulla vita. E il risultato è meravigliosamente più semplice e lineare.

Under the Fragmented Sky è un disco importante nella discografia a marchio Lunatic Soul, adatto sia a chi vuole avvicinarsi al suo particolare universo sonoro (e che farà venire la voglia di riscoprirne i lavori precedenti) e importante per i già fan.

http://lunaticsoul.com/

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About Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
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