Isterica: Pensieri Parole Opere Omissioni

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Isterica

Pensieri Parole Opere Omissioni

(NoiseLab)

pop-punk

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recensione-istericaUn pugno nello stomaco, da troppo tempo non si ricevevano cazzotti così. Pensieri Parole Opere Omissioni, il disco d’esordio degli Isterica, ti prende letteralmente a schiaffi in faccia e ti lascia senza fiato.

Suoni duri e sporchi, che si allontanano dal più tradizionale punk italiano ma rimandano al punk vero, quello nato in Inghilterra nella metà degli anni ’70. Musica ribelle e diretta, i testi sono scritti senza peli sulla lingua, anzi, il più delle volte denunciano la società attuale (come in Migranti) e si fanno beffa dei luoghi comuni (Papi, mandami i soldi che devo comprarmi la droga – Università).

Il trio di Pescara è nato in realtà a Londra (da qui la forte influenza britannica dei Sex Pitols e dei Clash) nell’inverno del 2014 per poi trasferirsi in un garage del capoluogo abruzzese.
Vania Comignani dà voce a una ribellione generazionale, ad una guerra stanca e svogliata che ora si combatte solo a parole e rinchiusi nella propria stanza, accompagnata magistralmente dalla chitarra distorta di Damiano Bosica (che presta anche la sua voce nel brano Claudio) e dalla batteria di Gino Russo dei Fiftyniners.

I suoni grezzi rispecchiano il canto di disubbidienza che prende voce dalla cantante di Silvi Marina che si pone sempre in maniera irriverente, sputando in faccia i temi forti trattati nell’album.

Testi di denuncia, contenuti delicati ma che riguardano tutti, questo album si fa beffa dei padroni e si pone dalla parte del popolo, facendosi portavoce della gente comune attraverso un linguaggio sfacciato. Gli argomenti trattati sono più che attuali e riguardano non solo la nostra società come in Eroi, La Soluzione o in Rive Gauche (cantata in francese), ma anche concetti più intimi e personali (Adrenalina e Isterica).

Questi tre ragazzi hanno fatto un buon lavoro, hanno avuto un gran coraggio e si sono presi la briga di riportare in auge delle sonorità così sporche che da troppo tempo mancavano nel panorama musicale, soprattutto da quello italiano. Bravi.

 

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