Depeche Mode: Remixes 2: 81-11

A riscaldare la solita zuppa non è che c'è da soddisfare troppo il palato, ma ci si può anche saziare. E' quello che devono aver pensato i Depeche Mode assemblando Remixes 2: 81-11

Depeche Mode

Remixes 2: 81-11

(3Cd, Mute Records)

electro-pop

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depeche-mode-remixes-2-1981-2011A riscaldare la solita zuppa non è che c’è da soddisfare troppo il palato, ma ci si può anche saziare. Forse.

E’ quello che devono aver pensato i Depeche Mode che, maestri del marketing, per tenere caldi i loro fan sparsi in tutto il mondo hanno tirato fuori la seconda parte della raccolta di remix di qualche anno fa, Remixes 2: 81-11.

Uscito in questi giorni in versione 1 Cd e in versione da 3 Cd, presenta quasi 40 rimaneggiamenti dei pezzi più famosi dei Depeche, apparsi come b-sides o white label nelle centinaia di uscite a firma Depeche Mode, appunto.

I moderni canoni della musica elettronica e della dance ci sono tutti, techno, house, daft-punk-style (i redivivi Digitalism che trasformano in pezzo “loro” Never Let Me Down), elettro, minimal, dubstup e chi più ne ha più ne metta. C’è anche qualche tentazione trip-hop-in-salsa-tropicana (Unkle), industrial-ebm (Untemann), trance-world (Orbital) e indie-folk (Peter Bjorn) e per chi non è ancora sazio c’è anche un Ep a parte zeppo di versioni di Personal Jesus altrimenti non presenti in questo Remixes 2: 81-11 (qualcuno ha mai contato quanti remix di questa canzone esistono, ufficiali e non?).

Il primo disco è fatto più che altro da remix “classici”, il secondo è decisamente più dilatato (a causa e per merito sia della tracklist che dell’opera di ricostruzione delle tracce), mentre il terzo è il più tamarro del lotto e vi fanno la loro (ri)comparsa anche gli ex Depeche Mode Vince Clarke (Behind the Wheel) e Alan Wilder (con la sua spettrale versione di In Chains, forse una delle cose più interessanti dell’intero triplo Cd.

Alla fine della fiera, alcune curiosità, un po’ di divertimento, molti remix ordinari e nessuna vera sorpresa.

Remixes 2: 81-11 forse basterà ai collezionisti e ai fan incalliti, mentre per tutti gli altri rappresenta un lunghissimo e a volte tedioso intermezzo.

Aridatece i Depeche Mode in studio e negli stadi!

Ecco la tracklist completa:
Disc One

01. Dream On – Bushwacka Tough Guy Mix
02. Suffer Well – M83 Remix
03. John The Revelator – UNKLE Reconstruction
04. In Chains – Tigerskin’s No Sleep Remix
05. Peace – SixToes Remix
06. Lilian – Chab Vocal Remix Edit
07. Never Let Me Down Again – Digitalism Remix
08. Corrupt – Efdemin Remix
09. Everything Counts – Oliver Huntemann and Stephan Bodzin Dub
10. Happiest Girl – Pulsating Orbital Vocal Mix
11. Walking In My Shoes – Anandamidic Mix
12. Personal Jesus – The Stargate Mix
13. Slowblow – Darren Price Remix

Disc Two

01. Wrong – Trentemøller Club Remix
02. World In My Eyes – Dub In My Eyes
03. Fragile Tension – Peter Bjorn and John Remix
04. Strangelove – Tim Simenon/Mark Saunders Remix
05. A Pain That I’m Used To – Jacques Lu Cont Remix
06. The Darkest Star – Monolake Remix
07. I Feel You – Helmet At The Helm Mix
08. Higher Love – Adrenaline Mix Edit
09. Fly On The Windscreen – Death Mix
10. Barrel Of A Gun – United Mix
11. Only When I Lose Myself – Dan The Automator Mix
12. Ghost – Le Weekend Remix

Disc Three

01. Personal Jesus – Alex Metric Remix Edit
02. Never Let Me Down Again – Eric Prydz Remix
03. Behind The Wheel – Vince Clarke Remix
04. Leave In Silence – Claro Intelecto The Last Time Remix
05. In Chains – Alan Wilder Remix
06. When The Body Speaks – Karlsson & Winnberg Remix
07. Puppets – Röyksopp Remix
08. Tora! Tora! Tora! – Karlsson & Winnberg (from Miike Snow) Remix
09. Freestate – Clark Remix
10. I Want It All – Roland M. Dill Remix
11. Question Of Time – Joebot Presents ‘Radio Face’ Remix
12. Personal Jesus – Sie Medway-Smith Remix

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Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

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