Dario Antonetti: Il Rigore Esistenziale

La surrealità e l'ironia la fanno da padrone nelle dodici tracce del nuovo disco di Dario Antonetti Il Rigore Esistenziale. Un disco interessante perchè fuori dal tempo o forse adatto e piacevole per ogni epoca

Dario Antonetti

Il Rigore Esistenziale

(Cd, La Locomotiva)

rock, pop, indie, folk

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Dario Antonetti- Il Rigore EsistenzialeSi sente che c’è. C’è qualcosa. C’è della sostanza musicale. C’è del materiale interessante nell’ultimo lavoro in studio di Dario Antonetti che arriva tre anni dopo il precedente Il Ritorno Del Figlio Dell’Estetica Del Cane. Antonetti è un veterano della scena musicale italiana diciamo così “di nicchia” avendo militato in diverse band e progetti. Il titolo di questa ultima sua fatica è interessante: Il Rigore Esistenziale. E interessante è l’anacronismo del disco. O meglio la sua atemporalità.

Dario Antonetti e le dodici tracce che presenta in questo suo album, interpretato con gli strumenti  della band La Svolta Psichedelica,  costituita dallo stesso Antonetti alla chitarra con Alessandro Brumana al basso e Lorenzo Conti alla batteria, pagano un debito voluto alla musica degli anni ’70 e all’indole psichedelica e sperimentale di quel periodo. Per Antonetti infatti Sid Barret, prima voce dei Pink Floyd allontanato dal gruppo per il suo difficile equilibrio psicofisico, rimane un maestro indiscusso e un punto di riferimento.  Ma Il Rigore Esistenziale non suona come un disco di rock datato. Non suona però nemmeno come un disco di oggi, nuovo, che risente delle tendenze più in voga al momento nella scena indie e cantautorale italiana.

Le canzoni di Dario Antonetti devono a Sid Barret e alla psichedelia anni ’60 e ’70, oltre all’influenza musicale che pure c’è, la sensazione che siano sospese nel tempo. In un tempo altro. La loro surrealità. Sono surreali anche parlando della quotidianeità del sesso e dei rapporti di coppia, Tartarughe Eccetera, o la tendenza tutta umana a perseverare, Tu Ci Caschi Sempre, chiusa da un coro di fiati emozionante.  La surrealità data dall’ironia tagliente dei testi e dai suoni non convenzionali che compongono che caratterizzano il disco soprattutto nei brani strumentali intitolati Ultrapressione PrimaSeconda e Terza.

Disco adatto per chi vuole evadere piacevolmente con una musica fuori dal tempo dalle preoccupazioni giornaliere.

http://www.myspace.com/darioantonetti

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Sara Lilli
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