L’Alba Di Nuovo: recensione disco omonimo

L’Alba Di Nuovo tornano a farsi sentire con ben sette tracce nell'omonimo EP: vi lasceranno abbastanza sorpresi per la maturazione che il gruppo ha avuto in questo lasso di tempo

L’Alba Di Nuovo

s/t

(This is Core)

harcore melodico

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l-alba-di-nuovoL’Alba Di Nuovo tornano a farsi sentire dopo ben cinque dal loro ultimo capitolo discografico; il gruppo di Terni, con questo nuovo EP omonimo, ritorna facendo casino, un casino bonario, un casino fatto di buona musica, musica che ti colpisce direttamente e che, almeno alla sotto scritta ha fatto pensare alle influenze che possano esserci dietro i brani presenti nel nuovo lavoro.

Nell’EP troviamo sette tracce belle cariche e potenti eccetto Savino’s Song, che possiamo benissimo annoverarla tra le ballads che spesso vanno ad essere la fonte di respiro quando il rock, il punk o il metal presente negli EP diviene eccessivo da digerire tutto assieme.

In questo nuovo album è decisamente chiara la maturazione artistica che hanno avuto i componenti del gruppo, maturazione che va ad essere percepita sia nell’ambito musicale che in quello lirico. Con queste sette tracce come dicevo poco fa sono chiare le influenze, infatti si passa dal punk rock di Sospeso in aria al rock duro di Come un sasso fino al punk-hardcore di L’equilibrista.

I testi sono fortemente diretti e introspettivi, ma non offuscano la parte musicale che, com’è giusto che sia in un buon lavoro musicale, si sposa con le note e gli accordi che l’accompagnano, senza per questo sopraffarla, ma comunque restano chiari e comprensibili nei temi trattati e nelle parole scelte.

L’Alba Di Nuovo è stato registrato e prodotto da Alessandro Beltrame presso gli Skull Studios di Terni, mentre sarà This Is Core a licenziare il disco.

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