Radiohead: recensione concerto di Bologna, Parco Nord, 25 settembre 2012

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Radiohead + Caribou (opening act)

Bologna, Parco Nord, 25 settembre 2012

live report

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Dopo il cambio di location a causa del terremoto ed il successivo rinvio causato dall’incidente al palco a Toronto (sarebbero dovuti essere in Piazza Maggiore il 3 luglio), arrivano con circa 3 mesi di ritardo i tanto attesi Radiohead a Bologna. In una calda serata che sembra più estiva che autunnale, i circa 23.000 accorsi al Parco Nord, si sono scaldati sulle note di Caribou, talentuoso canadese che purtroppo non si è potuto esprimere al meglio a causa di un volume inspiegabilmente lasciato troppo basso. Fra una Kaili e una Found Out, Caribou arriva comunque più che dignitosamente alla chiusura del breve set con le splendide Odessa e Sun.

L’attesa però è tutta per Thom Yorke e soci che arrivano sul palco con qualche minuto di ritardo ma che infiammano immediatamente il pubblico con un inizio da cardiopalma. Una dietro l’altra Lotus Flower e Bloom da The Kings Of Limbs nonchè dal tanto acclamato Live From The Basement.

Un tripudio di applausi si scatena dal pubblico ammaliato dalla splendida scenografia di pannelli elettronici, quando parte 15 Step tratta dal pluripremiato In Rainbows.

Con Lucky, brano non proposto frequentemente dalla band, il pathos è ormai alle stelle e tranne pochi nostalgici che sperano di sentire High And Dry e Creep (brani fuori dalle scalette live della band da ormai diversi anni, tranne rare occasioni), tutti pendono dalle labbra di Yorke.

Si prosegue con l’eccesso di vocoder di Kid A e con la favolosa Morning Mr. Magpie. Thom Yorke sembra un folletto scatenato e si muove in maniera frenetica; il pubblico non è da meno.

There There rapisce in maniera estatica e The Gloaming prosegue su un filo magico che unito agli effetti visivi fa raggiungere dei picchi emozionali incredibili.

Rallenta un attimo l’intensità Separator, ma già con Pyramid Song il cuore riprende a battere all’impazzata.

You And Whose Army trae poi alcuni in inganno facendo pensare ad un accenno di Karma Police in acustico, I Might Be Wrong viene accolta da urla deliranti e ci si scatena sul serio, soprattutto quando viene seguita dall’unico riferimento pre-OK Computer, con una Planet Telex un po’ troppo sottovalutata nella carriera della band.

Le ipnotiche Feral e Little By Little portano alla chiusura della prima parte del live con una Idioteque da applausi.

Il rientro veloce sul palco avviene con la prodigiosa Exit Music (For A Film) interrotta dopo circa un minuto per poi essere ripresa a causa di un non ben identificato problema fra Thom e Jonny.

Si prosegue con le sonorità affascinanti di The Daily Mail e la frenetica Myxomatosis che conduce ad un altro dei momenti di punta del concerto. Paranoid Android fa perdere la testa a molti, confermandosi un capolavoro dei Radiohead anche dal vivo.

Nuova uscita della band che poi rientrerà per il gran finale che inizierà con le atmosfere soft di Give Up The Ghosts e House Of Cards e porterà alla chiusura con Reckoner e una Everything In Its Right Place da favola introdotta da True Love Waits.

Un live assolutamente imperdibile che lascia soddisfatta la maggior parte delle persone, non convincendo però i fans della prima ora della band. D’altronde quando una band arriva ad avere il repertorio che hanno tuttora i Radiohead deve scegliere una direzione che logicamente non può accontentare tutti e, considerando la magia che la band ha creato ieri sera, mi viene da dire che loro hanno scelto la direzione giusta.

Radiohead: sito ufficiale.


Scaletta / tracklist Radiohead @ Bologna, 25 settembre 2011

Lotus Flower

Bloom

15 Step

Lucky

Kid A

Morning Mr. Magpie

There There

The Gloaming

Separator

Pyramid Song

You and Whose Army?

I Might Be Wrong

Planet Telex

Feral

Little by Little

Idioteque

Encore:

Exit Music (for a Film)

The Daily Mail

Myxomatosis

Paranoid Android

Encore 2:

Give Up the Ghost

House of Cards

Reckoner

Everything In Its Right Place

(True Love Waits intro)

 

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