PhaZer, Ibridoma e Broken Melody: tra rock lusitano e metal nostrano

Kismet, Ibridoma e Mirroring Memories: rock portoghese il primo album, metal italico gli altri due. Unico comun denominatore? Tanta qualità tre band diverse per stile, tradizione ed esperienza, accomunate dal denominatore comune della qualità

PhaZer, Ibridoma e Broken Melody

(Cd, Alkemist Fanatix)

metal, rock

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I PhaZer sono un quartetto portoghese formatosi nel 2004 e giunto al secondo Lp intitolato Kismet. L’album, dotato di buon ritmo,  è il classico disco rock che vuole essere musicalmente aggressivo, sfruttando un vocalist che raschia le corde vocali e dei buoni musicisti intorno, saltuariamente liberi di lasciar andare il proprio talento. Riff niente male, assoli ancora più gradevoli e batteria che non disdegna il doppio pedale fanno di Kismet un album più che godibile, con quella spruzzata di rock di stampo western americano che non guasta. (Voto:4/5)

Quintetto heavy metal italiano sono invece gli Ibridoma, che propongono il loro album omonimo, il quale segue due precedenti Ep. I nove brani molto heavy composti da un gruppo difficilmente paragonabile a grandi band del passato – sintomo di originalità, buon segno – hanno una struttura asciutta ma non banale, rabbiosi e qualitativi – godetevi le chitarre- rilassati e riflessivi. Curiosa e intrigante la scelta di inserire – in un contesto anglofono – un brano (Ibrido) cantato totalmente in italiano. Prova di qualità, indubbiamente. In bocca al lupo. (Voto:4/5)

Davvero appassionante questo Mirroring Identities dei Broken Melody, nativi della bella Sardegna e provvisti addirittura di tre chitarre. Tanto heavy metal in questo disco – secondo Lp della band – espresso in parecchie sue sfaccettature: brani potenti e ballad, doppi pedali e spruzzate di growl, assoli appassionanti come se piovesse. Forse i puristi potranno storcere un po’ il naso – la ricerca del melodic è costante – ma il consiglio è comunque di dare un’opportunità a Mirroring Memories, lavoro di una band per cui il metal non è un’opzione ma una realtà.  (Voto:4/5)

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Diego Angelino
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