Misha Chylkova: recensione di Dancing The Same Dance

L’album di debutto della cantautrice ceca Misha Chylkova ci accompagna alla scoperta delle fasi dell’amore sulla scia di sonorità dream/indie folk.

L’album di debutto della cantautrice ceca Misha Chylkova ci accompagna alla scoperta delle fasi dell’amore sulla scia di sonorità dream/indie folk.

Se volete fare un salto in una Milano vintage e viverla con gli occhi di una persona qualunque, questo album strumentale di Alberto Bazzoli è quello che fa per voi.

Spazi Vettoriali - opera seconda degli Auge - è un contenitore di musica buona, splendidamente suonata, in cui si respira qualità dall’inizio alla fine.

Con IN:titolo, Giulia Impache costruisce un esordio destinato a chi non si accontenta, a chi vuole farsi affascinare e incuriosire, a chi cerca nella musica che gira intorno qualcuno che tenti sentieri meno battuti.

L'indie-rock band australiana Slowly Slowly torna in scena con il nuovo album Forgiving Spree: un trascinante emotional rock dall'anima malinconica, con influenze che partono da Journey e Def Leppard fino ai più recenti The Killers e Sam Fender.

L'enigmatico cantautore irlandese Perry Blake torna con un nuovo album. Attraverso testi delicati e a tratti surreali, Death of a Society Girl racconta emozioni tangibili o desiderate immerse in una bolla sonora onirica e raffinatissima.

Con The Bad Fire i Mogwai dimostrano che è ancora possibile innovare rimanendo fedeli alla propria essenza.

Opera prima difficile da togliersi dalla testa, quella dei Magaze: disturbanti solo per chi non ha il coraggio di affrontare la (cruda) realtà.

Per gli amanti dell'ambient e IDM ecco Neon, interessante secondo album dei pugliesi Blackwise.

Con Amour Automatique, Francobeat continua a manipolare e combinare suoni, immagini, riflessioni ed emozioni all'interno del suo microuniverso allucinato dall'anima romantica e poliritmica.

Antidiva Putiferio, il nuovo disco di Rettore... Rettore?!? Ma, ancora?!? Era davvero il caso??

L'Essenza è il nuovo lavoro di Stefania Rosati: si configura come una perla della musica d'autore italiana, un disco che supera le aspettative e che dimostra come il cantautorato italiano possa evolversi mantenendo la sua autenticità.

The Rock Alchemist che ci regalano un bel disco di hard rock, intriso di venature di metal classico che porta il nome di Lead, Love And Gold.

L’irish rock dei Mardi Gras si insinua poeticamente nelle 8 canzoni che fanno da colonna sonora ad una graphic novel su due fratelli che devono superare un momento difficile.

Comlice anche una nuova line-up, Synthesizer rappresenta un punto di svolta per gli A Place to Bury Strangers, con suoni che tendono a tranquillizzare l'ascoltatore, ma anche col consueto assalto alla salute dei timpani, che Oliver Ackermann e soci sanno fare come nessun altro, lasciandoci con le orecchie ronzanti ma non ancora sazi della loro musica.