OhGr
Devils In My Details
(Cd, SPV/Audioglobe, 2008)
industrial
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Eccoci all’avventura solista di Ogre (che stavolta si fa chiamare OhGr), frontman dei sottovalutati Skynny Puppy, band che – seppure arrivata in ritardo rispetto alle intuizioni dei Cabaret Voltaire – ha vantato una razionalizzazione di quelle intuizioni, a volte addirittura scavalcandole rendole allo stesso tempo più digeribili al grande pubblico.
Scritto e realizzato da OhGr in buona compagnia del fido tecnico del suono Mark Walk, questo Devils In My Details purtroppo non brilla certo per freschezza. Ricicla alcune cose già portate all’attenzione dei più dai Ministry, ma essenzialmente è un album costruito su un fiume in piena di parole, poggiate su dei martelli pestanti senza tregua e una pioggia di effetti vari, con le poche chitarre presenti ridotte a una specie di parodia.
OhGr stavolta non si preoccupa minimamente di guardare avanti, ma anzi rimesta torbidamente in qualsiasi cosa abbia un vago sapore mefitico e che sia stata già prodotta: dall’elettronica di casa Warp al buio pesto di bristoliana memoria, dall’electro di matrice anni ’80 alle quintalate di industrial di qualsiasi tipo, senza badare troppo alla qualità, come se il mercato non fosse già inflazionato da una sovrabbondanza di minestre riscaldate.
Peccato.
Reflex digitali: fotografare non è mai stato così conveniente.
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