Ocean Colour Scene: Saturday

Primo disco nel 1990 e nono nel 2010. Questo fa degli Ocean Colour Scene uno dei gruppi brit-pop più longevi. Saturday vive d'atmosfere ‘floydiane’ che incontrano l’inconfondibile mood dei Beatles

Ocean Colour Scene

Saturday

(CD, Cooking Vinyl)

brit pop

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Primo disco nel 1990 e nono nel 2010. Questo fa degli Ocean Colour Scene uno dei gruppi brit-pop più longevi. La band dopo aver dominato le scene tra il ’95 e il ’98 si è ritrovata negli ultimi anni un po’ in disparte o comunque lontana dai riflettori, distacco dovuto probabilmente dall’incapacità agli inizi del duemila della band di sapersi ridisegnare in un momento in cui il pubblico era un po’ stanco di quell’ondata di brit pop bagnato da atmosfere sixties, di cui gli OCS erano tra i maggiori esponenti.

Saturday, a parer mio, è l’album che farà riacquistare il giusto prestigio a questa band, che tra l’altro è stata votata negli anni scorsi come miglior backing band di Paul Weller.

Il disco è una miscela molto frizzante delle varie sfumature della musica brit. Atmosfere ‘floydiane’ incontrano l’inconfondibile mood dei Beatles, gli Who che stingono la mano ai Blur e così via. Effettivamente non è un album di novità o di sperimentazioni, ma rimane comunque un disco festoso, ben suonato e di belle canzoni. La traccia d’apertura, 100 floors Of perception, ha una chiara impronta retrò e ricorda molto il sound degli Who. Con Mrs Maylie e Saturday ci si rende subito conto di come questo disco sia un continuo riportare all’orecchio sensazioni estremamente sixties. Unica traccia leggermente fuori da queste righe è Postal che con le sue chitarre estremamente graffianti e la voce in totale distorsione rimanda ad un rock più moderno, a metà tra l’indie e il punk. What’s mine Is yours è invece un chiaro riferimento ai Beatles e soprattutto alla figura di Paul McCartney. Il primo singolo estratto, Magic Carpet Days, è probabilmente la traccia più personale di questo Saturday, dolci atmosfere ovviamente brit accompagnano uno spensierato coro femminile che fa proprio volare questo tappeto volante.

Un disco che dimostra al 100% le potenzialità tecniche di questo gruppo di veterani del brit, ma che mostra anche come sia difficile tirare fuori qualcosa di nuovo da questo che è stato probabilmente il genere più inflazionato degli ultimi tre decenni. Il gruppo inglese non ha mai avuto, neanche nel periodo di maggior splendore, un grande successo in Italia, causa probabilmente una scarsa promozione, ma ha avuto la sua piccola gloriosa parentesi quando nel 1999 i Lunapop uscirono con il singolo Un giorno Migliore di cui sia la melodia che il testo sono praticamente identici a Better Days, ottimo singolo degli OCS uscito con l’album Marchin’ Already del 1997. Il frontman Cesare Cremonini si difese dalle accuse di plagio dicendo che aveva scritto la canzone quand’era ancora un bambino e che quindi non poteva averla copiata…è veramente singolare cosa possa combinare il caso, sia il testo che la melodia uguali, ma nessun plagio, incredibile…ma vero???

Dunque amanti del Brit-pop unitevi intorno a questa band che si esibirà il 18 Marzo all’Hard Rock Cafè di Roma. Nel frattempo accontentatevi di questo bel disco.

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Eugenio Battaglini
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