Moby
Futur Quiet
(BMG)
ambient, soft pop, elettronica
A soli due anni da Always Centered At Night (2024), Moby torna a far sentire la propria voce — e lo fa senza strappi, ma con una direzione chiara. Future Quiet è il titolo del nuovo lavoro appena pubblicato. Ad anticiparlo è stato il singolo When It’s Cold I’d Like To Die, riproposto in una nuova versione dominata dagli archi e da una voce profonda, a tratti eterea. Melodia e malinconia si intrecciano in un senso di quiete che avvolge l’ascoltatore per tutta la durata del brano.
This Was Never Meant For Us è costruita prevalentemente sul pianoforte, dove un’elettronica diluita si fonde con atmosfere ambient. Retreat segue sulla stessa linea, mentre Estrella Del Mar rappresenta uno dei momenti di massima intimità e rarefazione: la voce femminile crea la giusta tensione e l’arrangiamento si muove in territori ambient che ricordano le produzioni di Goldmund.
Più movimentata Mott St. 1992, che richiama il marchio di fabbrica dell’artista: elettronica essenziale intrecciata ad architetture pop eteree. On Air è invece pura quiete — proprio come suggerisce il titolo dell’album — grazie a un canto soave e al brush jazzato della batteria.
Selene e Great Absence riportano al pianoforte, con un’impronta marcatamente classicheggiante. Con Mono No Aware — evidente richiamo alla filosofia estetica giapponese che indica la «sensibilità verso le cose» — si delineano momenti estatici che invitano a una passeggiata sulla spiaggia poco prima di un temporale, lasciandosi accarezzare dal vento.
Non si può parlare di svolta pianistica: non è la prima volta che Moby esplora questi territori. È però evidente che il carattere di questo nuovo album privilegi sonorità e dinamiche minimali, profondamente legate allo strumento e alla sua capacità evocativa.
L’impressione, ascoltando Future Quiet, è che l’artista newyorkese voglia offrire al proprio pubblico — e non solo — un messaggio semplice ma necessario: la possibilità di immaginare un futuro costruito su pace e calma. Non è poco. E sì, c’era bisogno di un disco così.
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