Malarima: la recensione di In Equilibrio

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Malarima

In Equilibrio

(A Buzz Supreme)

rock italiano, indie rock

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Malarima-In-Equilibrio-reensione-albumUn album che racchiude e racconta la sensazione di vivere in equilibrio, tra gusto e paura.

In Equilibrio, infatti, è il titolo della seconda prova discografica dei Malarima, che arriva a distanza di quasi due anni dall’esordio con Credere A Tutto.

Si tratta di un lavoro variegato, sia dal punto di vista delle atmosfere che da quello delle sonorità, ma che denota comunque un’identità forte e precisa.

Nella tracklist si passa dal rock più orecchiabile e radio friendly di brani come Dalla Mia Finestra e Ventura alla più profonda introspezione delle conclusive Pioverà e Non Ho Tempo, oltre che della centrale Cicatrici.

Tra i momenti migliori del disco si annoverano anche Steso Sul Divano, caratterizzato da un mood vagamente poliziesco e da una vena un po’ nichilista, e Frontiera, due canzoni che sottolineano l’approccio vincente alla scrittura dei ritornelli da parte dei fiorentini.

L’aspetto vocale del progetto risulta educato e piacevole, grazie a stesure semplici ed efficaci e al bel timbro di Max Rossi, cantante e bassista dell’ensemble toscano, il quale interpreta con personalità e carisma liriche ricche (seppur senza eccedere) di immagini e profumi, scelta ormai tipica nel cosiddetto indie tricolore.

A peccare, in svariati frangenti, è l’opera di missaggio, approssimativa e poco ispirata, che non valorizza a sufficienza importanti piccolezze come gli interventi di armonica in Le Cose Che Dicono I Tuoi Capelli e in Ventura e che non conferisce il giusto bilanciamento tra voce e strumenti durante l’ascolto, confermandosi un problema diffuso nel panorama underground nostrano.

In ultima analisi, possiamo affermare come In Equilibrio sia un album interessante e ben realizzato che mette in mostra, oltre a una gradevole italianità, cura e passione, elementi che valorizzano ulteriormente quanto di già buono offerto dai Malarima.



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