La Tessitoria Eco: recensione di Nessuno se ne accorge

Secondo album per La Tessitoria Eco, in cui la band di Bologna porta avanti il proprio suono distintivo in bilico tra cantautorato e rock d’antan.

La Tessitoria Eco

Nessuno se ne accorge

((R)esisto)

rock, canzone d’autore

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Dopo l’album d’esordio prodotto da Carmelo Pipitone, La Tessitoria Eco dà alle stampe il suo secondo lavoro. Nessuno se ne accorge contiene 8 brani inediti e 2 omaggi, rispettivamente a Dalla e Battisti, con le cover di Anna e Marco e 7 e 40.

Nessuno se ne accorge descrive i momenti successivi alla felicità, ormai sfuggita, tra dolcezza e rabbia. Tracce rock si alternano a ballad in una cornice rock cantautorale che risente molto della tradizione nostrana dal punto di vista compositivo e affonda le radici in sonorità vintage della fine del decennio scorso.

Con questa nuova release, La Tessitoria Eco definisce la propria identità musicale, dimostrando ancora una volta di sapersi muovere egregiamente all’interno di quella comfort zone che è il buon vecchio rock. E di saper dare la giusta voce alle proprie emozioni, prendendo spunto dalla quotidianità per analizzare con lucido distacco il mondo che ci circonda.

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Simona Fusetta
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