Kassie Afò: la recensione di Hestia Koinè

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Kassie Afò

Hestia Koinè

(Junkfish Records)

elettronica, tradizionale africana, afro house

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Kassie-Afò-Hestia-Koinè-recensioneL’amore ai tempi della globalizzazione.

Hestia Koinè, debut album di Kassie Afò (Giulio Tosatti) è un’opera fatta di incontri e di rispetto, volta a far avvicinare immaginari apparentemente troppo distanti trovando eleganti compromessi di convivenza.

Il progetto conosce nei suoi estremi i due punti più esplicativi e iconici: la traccia d’apertura Jamu (in collaborazione con Baba) e la conclusiva Salia (che vanta la partecipazione di Magatte), infatti, sono i due episodi che meglio conciliano e amalgamano la cultura tradizionale africana, tra ritmiche tribali e canti dal sapore spirituale, e l’elettronica a casse dritte (in un mix di deep house, dance e trance anni ’90) dai connotati decisamente occidentali.

Oltre alle due ora citate, degne di nota sono anche Sand  Bubbles e la sognante Parking Heat, entrambe arricchite dalla eccelsa interpretazione di Ellie, Jazz Queen (che annovera il featuring di Saret) e, infine, la carismatica performance di Elettrina (apprezzabile in Saracini).

L’aspetto vocale è, appunto, uno dei cardini della release, composta da stesure che non lasciano nulla al caso e che mostrano accuratezza e ricercatezza, senza scadere nel già sentito o nel banale ma proponendo mescolanze piacevoli e avveniristiche.

In generale, possiamo affermare come il disco metta in primo piano un sentimento di riverenza e ammirazione nei confronti delle culture e delle tradizioni, aggiungendo anche interventi latini (come riscontrabile in Xmas in Miami) nel meltin pot sonoro proposto, e una grande voglia di proiettare queste “storie” musicali nel futuro, evitandone così la dispersione e la corrosione per mano del tempo.

Un ottimo lavoro, dunque, quello di Giulio Tosatti, producer e percussionista dietro al moniker di Kassie Afò, il quale, coadiuvato dai vari artisti fino a qui nominati, lascia spazio alle tante sfumature del mondo, vero protagonista dell’album, nel suo “focolare comune” (in greco Hestia Koinè).

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