Jackie Oates: Hyperboreans

Con Hyperboreans nasce una nuova stella del panorama folk tragato USA. Jackie Oates, voce pulita che viene accompagnata esclusivamente da strumenti acustici, ci accompagna in questo lungo viaggio verso le lande e le tradizioni folkloristiche dei paesi statunitensi

Jackie Oates

Hyperboreans

(Cd, Unhearted)

folk

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È nata una nuova, giovane stella. Il suo nome è Jackie Oates, e parte di questo suo improvviso successo è da attribuire al fratello/produttore Jim Moray, celebre cantautore conosciuto per Low Culture, album folk pubblicato lo scorso anno.

Ma in Hyperboreans Jackie ha creato 11 brani molto intensi, ritmici al punto giusto, che richiamano perfettamente l’immagine del più classico folk dei villaggi americani. In realtà il fratello di Jackie non si limita alla sola produzione “esterna”: presta infatti molto volentieri  la sua esperienza musicale, suonando chitarra, mandolino, basso e banjo.

Tuttavia, anche Jackie non è da meno: la sua voce sensuale viene alternata da un’esecuzione pressochè perfetta e deliziosa del violino. Hyperboreans, brano omonimo dell’album, è stato scritto assieme al cantautore scozzese Alasdair Roberts, con il quale alterna la parte vocale.

Locks and bolts mette in rilievo le capacità ritmiche della sensuale voce di Jackie Oates, lasciata libera di interpretare grazie all’assenza della batteria, ma coordinata da accordi intensi della acustica. Insieme alla chitarra, hanno un notevole spazio fisarmonica e violino, che creano atmosfera ed impulsi intensi, quasi a creare un senso di libertà. Mentre con Past-caring la voce della Oates è l’indiscussa protagonista, quasi a voler guidare l’ascoltatore all’interno del proprio stato interiore.

L’album si chiude con l’acustica May the kindness, autentico regalo di addio di Jackie all’ascoltatore, dall’atmosfera calda e passionale, adatta alle rigide temperature dei periodi invernali.

Nel complesso, Hyperboreans è un album folk davvero ben prodotto, le fantasie artistiche ricamate dai tanti strumenti acustici impreziosiscono la qualità dell’album. La voce di Jackie Oates è una di quelle che ascolteresti per tutta la vita, sensuale e morbida al punto giusto.

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Thomas Cateni
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