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Intervista ad Alberto Bigi, organizzatore di FestaReggio

Luca Paisiello 9 agosto 2016 Interviste
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Abbiamo intervistato Alberto Bigi, organizzatore di FestaReggio, l’evento musicale dell’estate in quel di Reggio Emilia in scena dal 18 agosto al 11 settembre. Qui sono passati tanti artisti, non ultimo il ritorno dei Prodigy che si sono esibiti proprio qui l’estate scorsa. Un Festival con però tanta voglia di cambiare ed abbracciare più generi possibili.

 

FestaReggio è l’evento più atteso a Reggio Emilia che cade sul finire dell’estate. Quali sono le origini di questo evento?

È una festa del Partito Democratico che ha diversi lustri di storia ed è diventata un po’ la festa della città, non a caso si chiama FestaReggio, dato che ha sede praticamente in una cittadella di grandi dimensioni con luoghi per la ristorazione, spazi, spettacoli di cultura, costruita all’interno dell’area di servizio di Campovolo, che è il nostro aeroporto. È in pratica una festa di partito che però ha sempre avuto una forte vocazione sul territorio, in particolare sulla musica rock.

Rock che ultimante sembra essere tornato al centro del Festival.

Devo dire che negli ultimi anni, grazie anche alla collaborazione di persone giovani molto dentro alla musica stessa, abbiamo puntato su questo genere. Io sono un consulente della FestaReggio, dato che come Circolo Arci offriamo servizi organizzativi e abbiamo trovato delle cose in comune per tornare ad essere una festa popolare con uno sguardo un po’ più aperto alla musica rock, che qui da noi è molto sentita per motivi abbastanza noti. Per alcuni anni, essendo un organizzatore, sentivo commenti dai partecipanti, se non da amici, in cui si accusava la festa di una mancata programmazione rock a  favore della musica un po’ troppo commerciale. Devo dire che è una discussione che è sempre stata molto aperta all’interno dell’organizzazione, fino all’arrivo di questi ragazzi giovani con una sensibilità particolare sul genere rock. Credo che siamo riusciti quest’anno a garantire una programmazione di discreto livello, è stata una particolare soddisfazione lavorare su questo programma.

Partite con la musica elettronica dei Planet Funk e poi si passa su un indie-rock con Kula Shaker e Wolfmother, per poi spostarsi su una musica cantautorale di Vinicio Capossela e Daniele Silvestri.

Non ultima la presenza di Alborosie, Africa Unite, Soulwax e Le Orme. Quest’anno si è riusciti ad avere un’attenzione al rock che era una tradizione leggermente accantonata, ma non completamente dimenticata. Mi sembra un programma equilibrato altamente attento alla qualità. C’è la volontà di accontentare o comunque di andare incontro ai diversi gusti con diversi orientamenti, troviamo il powerpop, l’elettronica, il rock, la musica d’autore. Tale programmazione fa piacere che sia anche riconosciuta da altre figure professionali, qui dalle nostre parti.

Ci sono dei bei nomi, anche guardando negli anni passati.

Dato che il Festival si svolge sulla fine dell’estate, non è un periodo nel quale è semplice trovare delle disponibilità per quanto riguarda la presenza di artisti, piuttosto che nella prima parte dell’estate. Il Festival da un paio d’anni a questa parte sta facendo un percorso in cui propone a piccoli passi grandissimi nomi. Non ti nascondo che resta comunque complicato, ma non mettiamo limiti alla provvidenza e speriamo anche in futuro di riuscire ad avere eventi ancora più prestigiosi e nomi importanti.

Un Festival che è più di ventanni che viene organizzato a Reggio Emilia, sempre pieno di persone appassionate che vengono a dare un aiuto. 

Il buon lavoro grosso modo lo si deve ai volontari insostituibili che danno una mano al Festival, chi per questioni più tecniche, chi organizzative. Il tipo di servizio richiesto porta ad un’esperienza all’interno di questa macchina organizzativa complessa, perché all’interno esiste un ufficio dedicato esclusivamente all’organizzazione degli spettacoli.

C’è poi anche uno sguardo alla musica indie italiana.

La musica indie è diventata un fenomeno dal punto di vista numerico su cui prestare attenzione. Noi non abbiamo ancora annunciato tutto il programma ma ci saranno un paio di concerti dedicati alla musica alternativa italiana. In cartellone abbiamo per esempio I Cani e Motta. Non mancheranno gli spettacoli di cabaret con Pucci, Giuseppe Giacobazzi, Pino e gli Anticorpi e Paolo Cevoli.

Sito web: www.festareggio.it

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