Abbiamo incontrato i Linea 77 nel backstage dell’Orion di Roma (Ciampino), poche ore prima della partenza del nuovo tour.
Non c’è solo un nuovo Ep, La Speranza è una trappola, ma c’è anche una nuova formazione: Dade dal basso passa alla voce, Emiliano è fuori dal gruppo, ci sono un nuovo bassista e un secondo chitarrista.
Dade (al secolo Davide) ci confessa che non vedeva l’ora di ricominciare ad andare in tour. E questa specie di “sacro fuoco” si percepisce immediatamente nel concerto che avrà luogo da lì a poche ore dall’intervista. I Linea 77 sono caricati a mille, la nuova formazione funziona a meraviglia, la scaletta è una bomba ad orologeria (complice anche l’ottimo Ep appena uscito), seppure lascia nel cassetto il passato anglofono della band. Un bel light-show è la ciliegina sulla torta di uno spettacolo davvero al fulmicotone.
Insomma, i Linea 77 sono ancora freschi come rose di campo, pieni di grinta, di idee e una macchina da guerra per incendiare i palchi di tutta Italia. Come al solito, più del solito.
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