Indro Fiume: recensione di Io Non Sono Qui

Indro Fiume è un artista che va scoperto, perché ha le stimmate del predestinato. Bisogna fare in modo che questo prodotto, ora di nicchia, possa attecchire presso le coscienze di più persone, in modo da avere la sua giusta considerazione.

Indro Fiume

Io Non Sono Qui

(Seahorse Recordings)

alternative

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Dall’Italia continuano ad arrivare progetti interessanti che meriterebbero molta pubblicità ed un pubblico ad ampio raggio. Tra le tante produzioni ottime che hanno visto la luce in questo rigoglioso 2023 non può non essere citato il progetto Indro Fiume e il suo album Io Non Sono Qui, dietro al quale si cela il nome del musicista veneziano Giovanni Conigliaro.

La sua musica è, solo in apparenza, di difficile definizione, perché spazia dall’alternative al cantautorato, passando per il post punk e la new wave anni ottanta. La sua voce molto baritonale, del resto, è un mix prepotente tra quella di Ian Curtis e quella del nostro Miro Sassolini (ex Diaframma) e tutto ciò rende il sound decisamente affascinante, nostalgico e pieno d’atmosfera.

Poi ci sono le canzoni che splendono di luce propria, perché stanno in piedi da sole e senza aiuti, risultano melodiche ed, allo stesso tempo, hanno delle aperture di primissima qualità che se solo fossero state scritte in Inghilterra si griderebbe al miracolo. Invece, Conigliaro è un uomo tricolore che omaggia Mark Lanegan in Electric Blackbird, che si inventa dal nulla un ritornello clamoroso in Piuma e Petrolio e che riscrive le coordinate del cantautorato italiano nel trittico Oceani, Fiori Del Giorno e Tredici Lune. In realtà, è tutto l’album ad essere molto valido, perché risulta arrangiato ottimamente e suonato in modo, altrettanto, efficace.

L’ascolto, poi, non è complicato, nel senso che si fa subito confidenza con i brani e questa qualità non è da tutti, visto che in un mondo distorto come quello in cui viviamo, l’immediatezza pare essere vista come una specie di maglia nera da far indossare a chi è bravo a scrivere musiche che restano stampate in testa.

A prescindere da tutto, Indro Fiume è un artista che va scoperto, perché ha le stimmate del predestinato. Bisogna fare in modo che questo prodotto, ora di nicchia, possa attecchire presso le coscienze di più persone, in modo da avere la sua giusta considerazione.

 

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