Il bello dei Prodigy

Their Law: The Singles raccoglie i successi planetari dei primi quindi anni di Liam Howlett e soci. Sarà meglio correre ad accaparrarsi la versione con Bonus Cd, zeppa di rarità, remix e brani live

The Prodigy

Their Law: The Singles

(2 Cd, XL/DiscoPiù, 2005)

elettronica, dance

Inutile fare finta di niente o assumere aria di superiorità. I Prodigy sono uno dei gruppi fondamentali (se non il maggiore responsabile) dello sdoganamento dell’elettronica tra gli appassionati di rock, dell’iniezione di ritmi dance in riti e suoni fino ad allora incontaminati.

Sì, è vero, i loro concerti hanno ben poco di suonato, ma avete mai provato a spararveli dritti in faccia, nelle prima file? E’ un’esperienza simile a quella della droga, ne uscirete storditi e con la voglia di averne ancora ed ancora.

Their Law: The Singles festeggia i primi quindici anni di attività dei Prodigy, creatura di Liam Howlett, discontinuo deus ex machina della band, di fatto una sua esclusiva creatura di cui lui stesso rappresenta il cuore e Keith Flint e Maxim Reality le facce pubbliche, impegnate in travestimenti, boccacce, urli, salti e liriche ridotte al minimo indispensabile.

Sedotti all’inizio della loro carriera dalla rave-culture – e di essa subito tra i principali animatori – in seguito i Prodigy hanno con sapienza saputo evolversi fino a trovare la formula che li ha resi famosi a livello planetario, ovvero un sapiente mix di bpm alti, rap, rock, punk e tantissima elettronica, campionata o programmata ad hoc. Ma la loro fama si deve soprattutto a dei live act davvero incendiari, ben presto oggetto di un fittissimo passaparola. E’ la ragione per cui, ad esempio, il tour di Always Outnumbered, Never Outgunned è stato un trionfo in tutto il mondo nonostante gli scarsi risultati di vendita del (brutto) album.

Their Law: The Singles è l’occasione per godersi il bello dei Prodigy senza l’appesantimento di alcuni brani che, detto fra noi, a volte hanno avuto il sapore di un riempitivo. Certo, mancano all’appello alcuni canzoni di ottimo livello e di grande impatto che ben avrebbero figurato come singoli e quindi anche in questa raccolta, ma anche così è un gran bell’accontentarsi. La tracklist non è in ordine cronologico, ma in una sequenza da cardiopalma, composta per far gasare anche gli ascoltatori più recalcitranti agli entusiasmi.

Alla versione composta di un solo Cd, sarà comunque meglio preferire quella composta da due dischetti; nel secondo infatti trovano posto inediti come Back 2 Skool (ascoltata anche al Flippaut dello scorso giugno), alcune tracce live ma, soprattutto, una manciata di remix davvero interessanti, fra cui Voodoo People nella versione drum’n’bass di Pendulum, che porta a nuova vita un pezzo comunque sempre attuale.

P.S.: Liam Howlett ha assicurato che per avere un nuovo disco dei Prodigy stavolta non bisognerà aspettare molto, dato che è già al lavoro per nuove canzoni. Noi nel frattempo ci accontenteremmo anche di un bel Dvd live ;-)

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Massimo Garofalo
Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock. Parola d'ordine: curiosità. Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)
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