Hawaii Zombies: recensione disco omonimo

Hawaii Zombies

s/t

(Uma Records)

alternative rock

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hawaii zombiesHawaii Zombies è l’EP omonimo di debutto della band milanese per Uma Records. Gli Hawaii Zombies nascono nel 2016 e suonano brani lo-fi in un garage nel sottosuolo della Chinatown di Milano. I quattro condividono la passione per le sonorità degli anni 90.

Il gruppo, dopo la pubblicazione dei primi due singoli Dark Side of The Nerd Moon e Zebrahead, presenta il primo EP in cui un sound che rimanda al brit pop senza lode ne gloria, un genere che loro stessi definiscono bubblegum punk, definizione che ben si sposa alla gioiosità che buona parte dei brani ci regala.

You writer you è il brano decisamente più lento, quello che va a spezzare quel sound divertente, ma nemmeno troppo, riportando la spensieratezza a scoprire anche un lato più malinconico e triste della vita di ogni giorno. Ma come già detto poi ci sono brani come Zebrahead che ti induce involontariamente a muoverti soprattutto a causa di quelle sonorità che porta a pensare al surf e ai surfisti, un po’ anni ’60 dove come prima immagine mentale ti ritrovi in un mare colorato a surfare con questa canzone di sottofondo.

I brani di Hawaii Zombies sono tutti cantati in inglese pur essendo, tutti e quattro i musicisti di Milano. La band ha trovato ispirazione da band come Pavement e Hüsker Dü .Come affermano loro stessi con ironia, “l’Ep è di piacevole ascolto, ballabile, colorato, divertente, come masticare un big bubble ma del gusto sbagliato perché avevano finito quelli alla vaniglia e fragola“.

L’EP è registrato, prodotto e mixato al Jules’ Basement da Julio Speziali. La seconda chitarra e le tastiere in Marionette sono suonate da Nicolò Bordoli e Julio Speziali.

L’EP ha sonorità simpatiche e divertenti, decisamente fresche e irriverenti, non annoiano i sei brani e anzi ti fanno pensare a come potrebbero essere su di un palco al caos che potrebbero creare, a quell’unione e partecipazione che già con l’EP lasciano intendere esserci con chi li segue e li ascolta. Una novità interessante da cui, personalmente mi aspetto molto in futuro.

 

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