Chiron: recensione di The Sun Goes Down

The Sun Goes Down è il nuovo, avvolgente album dei Chiron. L'originario progetto solista è divenuto ormai un archetipo artistico di proporzioni epiche.

Chiron

The Sun Goes Down

(Dark Vinyl Records Germany)

darkwave, goth

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CHIRON The Sun Goes DownThe Sun Goes Down è il nuovo, avvolgente album dei Chiron. L’originario progetto solista è divenuto ormai un archetipo artistico di proporzioni epiche.

Per la prima volta su etichetta Dark Vinyl Records Germany, i Chiron rilasciano The Sun Goes Down, il nuovo full-lenght di inediti.

Si tratta di un lavoro oscuro, sognante, etereo e frenetico al tempo stesso, la matrice dark wave subisce il fascino di suggestioni electro, goth e dark jazz, in buona sostanza parliamo di musica d’avanguardia, lucida, enigmatica e per questo difficilmente collocabile in un unico stile.

Siamo nel 1997 quando Michael Aliani (alias Carrodus) lascia la cult band Ikon, per intraprendere nuove strade, nasce così il progetto Chiron dove militano Dino Molinaro, mitico bassista degli Ikon stessi e Shura Bi-2 e Lyova Bi-2 della rock band russa B-2.

The Sun Goes Down segna l’importante ritorno di Molinaro al basso e violoncello (per la prima volta dalle registrazioni di Slipping Away) e l’introduzione di un sax ispiratissimo, quello di Leanne Coe.

Questa ultima prova, intensa ed estremamente suggestiva, tratta i temi dell’isolamento, della solitudine e della perdita attraverso undici tracce (più il remix di Darker Days del leggendario produttore elettronico Jean-Marc Lederman) incatenate le une alle altre da un sound estremamente ricercato, elegante, magnetico e concettuale dove è facile perdere il senso dello spazio e del tempo.

Senza dubbio la formazione si esprime al meglio nelle tracce più introspettive anche se i momenti votati alla dark wave intrisa di goth ed electro convincono in pieno, è il caso della ritmatissima Sadly, probabile hit da dancefloor e della cupa Decline con il suo intro dilatato, il basso portante e le perfette dinamiche vocali.

L’apertura affidata a Surrender, lascia intuire che l’ascolto del disco debba necessariamente avvenire nella massima quiete, possibilmente in cuffia per non perdere i dettagli, l’ombroso intro evapora in un groviglio di malinconia dalle derive jazz  dove l’emozionante voce di Michael regna incontrastata.

 

L’oscura energia implosa di Torn si scontra con l’incantevole mood di Frantic e quello  ipnotico di Forsaken sottolineato da un magistrale spoken word.

Non sono da meno Let Us Begin, sospesa in una fusione di electro wave e jazz, Deep Inside con la sua estatica raffinatezza e i due piccoli capolavori strumentali, That Feeling gonfia di sensualità e Rage sottolineata da un sax da capogiro che profuma di locali fumosi e notti insonni.

In ultimo il singolo, Darker Days, già convincente nella delicata edit version che trova nuova linfa vitale nell’ottimo remix di Jean-Marc Lederman.

The Sun Goes Down è davvero un disco imperdibile, uno di quelli capaci di scavare nel profondo tirando fuori i sentimenti più elevati ed intimi di chi ascolta, un disco capace di guardarti dentro e, se possibile, avvicinarti al divino.

C’è un posto nell’universo dove la musica varca gli umani confini ed esce fuori dal pentagramma per trasformarsi in carne e sangue, è là che i Chiron consumano i loro giorni ed è là che ci aspettano, quando il sole tramonta.

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Elisabetta Laurini
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