Beatrix Boulevard: Paradigma

I Beatrix Boulevard ci regalano Paradigma, primo vero album del gruppo, tinto di grunge e alternative. Ci piace? Io dico di sì, ma scommetto che senza Brian Molko e Eddie Vedder in testa la voce ci avrebbe convinto di più

Beatrix Boulevard

Paradigma

(Autoproduzione)

grunge, indie rock

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Beatrix Boulevard- ParadigmaProvenienti da Milano, ripartono dal grunge i quattro componenti di Beatrix Boulevard, band nata nel 2006 con all’attivo un EP venduto tramite la catena GameStop e i cui ricavi sono stati devoluti in beneficenza (!!!).

Mentre continua la ricerca di un’etichetta che li produca, i nostri non si sono persi d’animo e hanno autoprodotto Paradigma, questo primo full length composto da 11 tracce, più una versione turgida di Fast Car di Tracy Chapman.

L’album è stato registrato e missato a Milano e masterizzato a New York, negli Sterling Sound Studios, dove sono passate diverse glorie del grunge come gli Alice In Chains.

Chiare sono le influenze derivanti da questo genere e da altre band alternative come i Placebo.

Ma cosa c’è dei Beatrix Boulevard in Paradigma? Sicuramente del blu, inteso come umore, legato al genere da cui prendono ispirazione, che si apre volentieri a momenti di puro rock. Poi evocazioni sparse lungo il percorso dell’album, fatte di stralci sonori e vocali.

“L’épidémie commence” ripete la voce di donna nel primo brano You Fly High.

Veniamo contagiati? Non so, l’album è legato e piacevole dall’inizio alla fine, farcito di un rock indie quanto basta. Ma manca qualcosa, più Beatrix, soprattutto alla voce. Che la prossima prova sia quella che ci fornisca una lettura ancora più personale della musica di questi ragazzi. Vogliamo vederli nudi, spogliati dei loro modelli di riferimento.

 

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Dafne Perticarini
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