Avenue X: recensione disco omonimo

Avenue X, il gruppo punk newyorkese osannato da Marky Ramone che evoca spesso e volentieri le Hole di Courtney Love

Avenue X

S/T

(Cd, Digital Download M.O.B Dal Monte)

punk-rock, grunge

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avenue-xGli Avenue X sono il gruppo punk del momento, complice l’interessamento e la pubblicità che note star di cinema e musica fanno al trio newyorkese (Spike Lee e Marky Ramone su tutti).

Capitanati dalla carismatica Dionna Lennon (attrice, musicista, cantante), il gruppo è composto dal marito Marzio Dal Monte (forlivese, paracadutista professionista e bassista punk) e dal vicentino Paolo Isetti alla batteria.

Nel gennaio dello scorso anno esce il loro primo lavoro di tre tracce (un miniCd) con alla batteria l’ex Ramones: a far notizia non è tanto il lato musicale quanto proprio la partecipazione di Marky.

Analizzando in effetti i 12 brani di questo nuovo album omonimo, la cosa che colpisce non è la musica in sé, quanto la grintosa voce di Dionna. E’ facile accostare la Lennon alle bad girls del rock come Brody Dalle (ex cantante dei Distillers) e soprattutto Courtney Love.

Se l’ex moglie dell’indimenticato Kurt Cobain non fosse mai esistita allora staremmo parlando di una piacevole sorpresa. Eppure Dionna fa di tutto per metterci del suo: basti ascoltare la voce graffiante di Tonight che apre l’album, o la voce pulita di Aliens (con cenni psichedelici di chitarra), o il ruggito da pantera in gabbia di Save Me.

Il ruolo della chitarra nell’album è ben definito e si allinea a riff punk e grunge di impatto (da notare il contatto ravvicinato con i Sex Pistols in The Devil’s Wall, brano cantato a metà con Steve Sylvester dei Death SS). Tralasciando il riff riciclato da mille band brit-pop di You Mean Everything To Me, Never Trust A Junkie offre un assolo febbricitante accoppiato al falsetto della cantante.

Il brano migliore è senz’altro Come Home: inizia sulle note di un pianoforte, con la chitarra che invece di essere in prima linea qui fa solo il contorno, fino a lanciarsi in un assolo alla Slash. Il pezzo contiene la miglior prova vocale di Dionna, mai così sofferta e personale. Il basso di Lukyluciano dei Good Fellas completa questo e l’ultimo brano dell’album, 4:20 24/7, uno psychobilly à la Cramps.

L’album degli Avenue X è composto da brani concisi e molto scorrevoli, che vanno dritto al sodo evitando sperimentalismi di ogni tipo: è la voce di Dionna a catturare l’attenzione dell’ascoltatore, nonostante si aggirino qua e là le ombre di Courtney Love.

Leggi anche la recensione dell’Ep degli Avenue X

 

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Alessio Morrone
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