Settore Giada: Notturno

Il ticinese Ali Salvioni, aka Settore Giada esce col secondo disco, Notturno, un viaggio tra anni 80 e un cosmico visionario non male

Il ticinese Ali Salvioni, aka Settore Giada esce col secondo disco, Notturno, un viaggio tra anni 80 e un cosmico visionario non male

Da Sesto San Giovanni tornano i Sestomarelli con Possibilmente, nove incitazioni alla ribellione, tra folk’n’roll e cuori aperti dentro un pogo liberatorio e guerreggiante

I marchigiani Red Ring, con Knock Out portano quell’aria americana, dolce e sfrontata come una Melissa Etheridge o una Joan Osbourne in vena di scappare, tra confini mai segnati e chitarre tese

Paul Weller arriva col suo dodicesimo disco di carriera, Saturn’s Pattern, e ancora un tocco di classe cristallina, da vero eroe del rock

Orlando Andreucci esce con La vita la morte l’amore la sorte, un concept poetico che profuma di sigaro e vecchie acque di colonia

Se Mina fosse nata nel 1983, sarebbe la cantante dei NaGa? Voi che dite?

Da Trani i Solo con l’esordio Indrid Cold, sei tracce di pop rock che se anche non portano rivoluzioni di sorta, ti si incollano alla pelle come vischio

I piemontesi We Are Waves con Promises, ripercorrono le strade consumate della Wave Ottantiana, un nulla di nuovo, ma se ci si accontenta di una “ripassata di memoria” ci si sta alla grande

Il napoletano Andrea Cassese esce con Oltre gli specchi, debutto versato nel classicismo pop che comunque risulta piacevole come un primo sole primaverile

Il calabrese Federico Cimini con Pereira racconta e snocciola storie stralunatamente vere, con la verità di un Rino Gaetano e la malinconia di una luna rotonda

I romani Violapolvere con Creta, fanno contatto col sentimento, un pop-rock che da la scossa ad ogni giro

I piemontesi Africa Unite con Il punto di partenza tornano a far ciondolate l’animo e il corpo tra sogni e voglie di libertà

Life in flip-flop del cantautore Marco Spiezia è un tourbillon sonoro che fa girare la testa, un disco che dell’estetica meltin’ ne fa un asso nella manica

L’Americana Nikki Lane con All or nothin’ traghetta tutti in un mondo country lisergico con la delicatezza sfasata di Neko Case e la visione di Lucinda Williams, lasciando nel mezzo un cielo cangiante

Luca Bretta con Disconnesso fa salire la temperatura radiofonica che è in ogni ascolto last generation, un disco che è panacea per palinsesti in FM