Alberto Styloo: Infective

Ha fatto ballare tutto il mondo con il moniker Styloo, ora torna aggiungendo il suo nome di battesimo, Alberto, e strizza l'occhio alla'electropop e alla new wave. Un disco ingannatore, che nasconde tanta farina dietro un sacco di citazioni

Alberto Styloo

Infective

(Cd, Discipline)

wave, electropop

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styloo-INFECTIVE coverCon il moniker Styloo, senza l’Alberto che invece qui è presente, ha fatto ballare tutto il mondo, salvo poi sparire dalla circolazione, probabilmente stanco del music business.

C’è voluto Garbo per farlo rientrare nel giro e per coinvolgerlo con Luca Urbani (ex Soerba e anch’egli collaboratore di Garbo) nella rinascita dell’etichetta Discipline.

Fatto sta che dal 2007 Alberto Styloo è tornato in pista: dapprima come co-compositore e produttore di Garbo, ora in prima persona con questo Infective.

… che è un album che non suona affatto male ma …

La nuova incarnazione di Styloo ricorda molto da vicino le ultime cose di Garbo, scorre via piacevole tra ombre buie, testi cantati in inglese con voce calda, ritmi martellanti senza mai essere (troppo) sostenuti e semplici ma ricercate melodie. C’è anche spazio per una nuove versione di Come il Vetro, proprio di Garbo e per una cover dei Metro, quella Criminal World che proprio Bowie inserì in Let’s Dance.

Ma … attenzione: Infective è un disco ingannatore. Ai primi ascolti lascia dire cose del tipo: qui sembra Lou Reed … qui ricorda David Sylvian …. qui rimanda a Sakamoto … qui pare proprio Garbo … qui l’influenza è dei Depeche Mode, là dei Soft Cell … questa è solita sbobba elettro pop venata di romanticismo wave anni ’80.
Grave errore fermarsi alle prime impressioni. Sì, è inutile nasconderlo. Le influenze di Styloo sono tutte là, in bella evidenza, ma sono vestite da un Autore di classe, attentissimo alla melodia prima che al ritmo, influenzato nel canto tanto da Bowie quanto da Brian Ferry, ma musicalmente ricco di materiale di prima mano, rivestito del sound che più ha amato. Che male c’è?

Chi darà fiducia a Infective, senza fermarsi alla prima frettolosa impressione, si troverà ad amare svisceratamente un album che lo ripagherà con un fiume in piena di emozioni.

Nella fitta lista di collaboratori a questo Infective, oltre Garbo, Luca Urbani, Georgeanne Kalweit, Andy (Bluvertigo), A Kid In Trouble, Hellzapop, Elisabetta Fadini, Gianni Cicogna, Angelo Bellandi (Ovophonic), Rino Scarcelli, Andrea Soldani, Stefano Celti, Matteo Agosti, Claude Borroni.

http://www.myspace.com/albertostyloo

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Massimo Garofalo

Critico cinematografico, sul finire degli anni '90 sono passato a scrivere di musica su mensili di hi-fi, prima di fondare una webzine (defunta) dedicata al post-rock e all'isolazionismo. Ex caporedattore musica e spettacoli di Caltanet.it (parte web di Messaggero, Mattino e Leggo), ex collaboratore di Leggo, il 4 ottobre 2002 ho presentato al cyberspazio RockShock.
Parola d'ordine: curiosità.
Musica preferita: dal vivo, ben suonata e ad altissimo volume (anche un buon lightshow non guasta)

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